macOS 27 Golden Gate: Siri diventa protagonista, Intel resta fuori

Il Mac punta su un assistente più capace e su applicazioni che alleggeriscono il lavoro quotidiano. È il filo conduttore di macOS 27 Golden Gate, disponibile dal 14 settembre, come raccontano Karen Haslam e Roman Loyola nella loro guida pubblicata su Macworld. L’aggiornamento porta nuove funzioni di Apple Intelligence, ritocchi all’interfaccia e miglioramenti delle prestazioni.
La novità centrale è Siri AI: può sostenere conversazioni, consultare il web, utilizzare il contesto personale e intervenire nelle applicazioni. L’obiettivo, scrive la testata, è «risolvere problemi invece di limitarsi a indirizzare gli utenti verso ricerche sul web». Una nuova app raccoglie le conversazioni e le sincronizza tramite iCloud; l’integrazione con Spotlight permette di fare domande direttamente dalla ricerca del Mac. Visual Intelligence estende l’assistenza ai contenuti mostrati sullo schermo.
Safari raggruppa automaticamente le schede per argomento e, con Notify Me, può segnalare cambiamenti nelle pagine, come un ribasso di prezzo o il ritorno di un prodotto in magazzino. Arriva anche la possibilità di generare estensioni descrivendo ciò che si desidera. In Foto, nuovi strumenti ricompongono le immagini, ne estendono i bordi e migliorano la rimozione degli elementi indesiderati. Calendario e Comandi Rapidi puntano invece su eventi e automazioni creati con istruzioni in linguaggio naturale.
Ci sono però limiti da tenere presenti. Siri AI debutta in beta e soltanto in inglese: altre cinque lingue sono previste per ottobre, ma l’italiano non figura nell’elenco riportato da Macworld. Sul Mac il servizio è disponibile anche nell’Unione europea. Le capacità più avanzate, tra cui il modello locale più potente e la dettatura evoluta, richiedono almeno un chip M3 e 12 GB di memoria unificata.
Sul fronte hardware, Golden Gate supporta i Mac con chip Apple, «segnando il capolinea per i Mac basati su Intel», osserva Macworld. È anche l’ultima versione con supporto generale a Rosetta: con macOS 28, la maggior parte delle applicazioni esclusivamente Intel dovrà essere aggiornata per continuare a funzionare.
Liquid Glass guadagna leggibilità e trasparenze regolabili, mentre Apple promette maggiore rapidità nell’avvio delle app, in Spotlight e in AirDrop. Restano in attesa il cambio automatico delle password compromesse e l’identificazione SynthID delle immagini AI. Anche le risposte personalizzate anticipate per Mail e Messaggi sono assenti dalla prima versione: diverse promesse, dunque, devono ancora tradursi in funzioni disponibili.






