Photoshop CS4 rivive su Apple Silicon grazie a una macchina virtuale con Mac OS X Tiger

Chi avrebbe immaginato che, nel 2026, una delle soluzioni più pratiche per usare una vecchia versione di Photoshop su un Mac con Apple Silicon potesse passare attraverso Mac OS X Tiger? È proprio l’esperimento raccontato da Mark Sokolovsky su Low End Mac, che descrive il proprio tentativo di far funzionare Photoshop CS4 all’interno di una macchina virtuale UTM su un MacBook Air M2.
L’idea iniziale era diversa: utilizzare Mac OS X Leopard, comprimere il più possibile la macchina virtuale e trasferirla sul portatile. Lo spazio è stato effettivamente ridotto fino a circa 22 GB, ma una volta avviato Photoshop sono emersi problemi tali da renderne difficile l’uso quotidiano. I campi di testo risultavano imprecisi, il puntatore non corrispondeva correttamente ai clic e il comportamento generale dell’applicazione appariva instabile, probabilmente anche a causa dell’assenza di una vera accelerazione grafica.
A questo punto, racconta Sokolovsky, è nata quasi per caso l’idea di provare con Tiger. Il risultato è stato sorprendente: Photoshop CS4 si è dimostrato molto più stabile e utilizzabile, tanto da permettergli di continuare a realizzare normalmente la grafica per il sito anche lontano dalla propria postazione principale.
Dopo aver installato i font necessari – tra cui Roboto, San Francisco e Varela Round – i file grafici esistenti sono stati aperti senza particolari problemi. Secondo l’autore, il minor peso del sistema grafico di Tiger rispetto a Leopard sembra favorire il comportamento di Photoshop all’interno della macchina virtuale, pur in assenza di specifici driver video.
Anche le operazioni di modifica si sono rivelate soddisfacenti: apertura di immagini di grandi dimensioni, copia e incolla fra documenti e realizzazione delle miniature per il web sono state eseguite senza inconvenienti degni di nota. Sokolovsky sottolinea inoltre uno degli aspetti che più apprezza di UTM: la buona integrazione con le periferiche USB e la possibilità di trasferire con relativa semplicità i file tra il Mac host e il sistema virtualizzato.
Naturalmente, conclude, nulla sostituisce per lui l’esperienza di lavorare davanti al suo Power Mac G5, macchina con cui ha imparato a usare Photoshop CS4 e alla quale rimane particolarmente legato. Ma per lavorare in mobilità questa insolita combinazione di Apple Silicon, UTM e Mac OS X Tiger si è rivelata una soluzione concreta e sorprendentemente efficace.
Fonte: Low End Mac, articolo di Mark Sokolovsky, Trying out Photoshop in an OS X Tiger VM.






