L’angelo del bizzarro

Posted 19/03/2013 by in Arte

L’angelo del bizzarro.
Il romanticismo nero da Goya a Max Ernst

5 marzo – 9 giugno 2013 – Museo d’Orsay, Parigi
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uesta mostra, il cui titolo è preso in prestito da un racconto fantastico di Edgar Allan Poe, propone una prima sintesi delle espressioni del romanticismo nero nelle arti visive europee, dal XVIII al XX secolo. Ai nostri giorni, se l’industria del divertimento continua ad attingere da quest’universo, popolato di spettri, vampiri, castelli infestati dagli spiriti e stregoni, divenuti veri e propri stereotipi della”dark fantasy”, vale la pena ricordare che questi affondano le loro radici in una tradizione più complessa, le cui origini risalgono paradossalmente al secolo dei Lumi: un immaginario sensuale, inquietante e crudele, di cui questa mostra si prefigge lo scopo di svelare la coraggiosa libertà.Johann Heinrich Füssli (1741-1825) L’Incubo (The Nightmare) 1781 Olio su tela Cm 101,6 x 126,7 Detroit, Detroit Institute of Arts, Founders Society © Bridgeman Art Library

Il romanticismo nero non è uno stile: esso, infatti, si configura più che altro come una corrente dell’arte occidentale che si nutre delle inquietudini tipiche dei tempi di crisi proponendo risposte attinte dalla forza dell’immaginazione. Il romanticismo nero, nato ai tempi della tempesta rivoluzionaria alla fine del XVIII secolo, viene ripreso da un gruppo di simbolisti negli ultimi anni del XIX secolo per poi ispirare, all’indomani della Prima guerra mondiale, la rivoluzione surrealista.
Ogni volta, con il pretesto di un’evasione in un mondo triste e irrazionale, questo “cattivo genere” arriva a negare le ideologie, sfidare la maschera delle convenzioni morali e combattere l’oppressione delle religioni, sia quelle proposte dalle Chiese, sia quelle derivanti dal progresso.
La mostra ripercorre il romanticismo nero attraverso tre epoche: il tempo della nascita (1770-1850), il tempo dell’affrancamento e dei cambiamenti nell’arte simbolista (1860- 1900) e il tempo della riscoperta nell’arte surrealista (1920-1940).
L’intero percorso espositivo è arricchito dalla presenza di estratti di opere cinematografiche ritenute gli strumenti più efficaci e più innovativi in grado di trasportare il romanticismo nero nella cultura contemporanea.

Al museo d’Orsay

 

 


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