Amazon lancia la sua nuvola anche in Europa

Posted 14/05/2011 by Padmé Amidala in MAC NEWS

Amazon ha lanciato anche nel resto del mondo (a due mesi dal debutto negli Stati Uniti) il servizio Cloud Drive, che offre a chi ha un account sul suo sito uno spazio di archiviazione online di documenti, video, foto e canzoni. Alcune cartelle (Documents, Pictures, Music, Videos) sono già presenti, ma se ne possono creare altre a piacimento.

In questa nuvola si possono dunque trasferire manualmente i tipi di file più diffusi (limite massimo di 2GB per ognuno), ma al centro di questo nuovo servizio vi sono i brani musicali: i clienti americani possono infatti scaricare automaticamente gli mp3 (brani digitali in formato .mp3) acquistati sul sito www.amazon.com nella nuvola (in uno spazio chiamato “Your Amazon MP3 Purchases”) e poi potranno ascoltarli tramite browser in qualunque luogo (da qualsiasi computer o da un telefonino Android o iPhone, per un massimo di 8 dispositivi) grazie ad una specifica Web App chiamata Cloud Player.

Al di fuori dagli Stati Uniti non si può acquistare  musica digitale su amazon.com e utilizzare Cloud Player (limite territoriale). Quindi il resto del mondo deve accontentarsi della funzione di archiviazione e di download sul computer dei file,  che potranno essere aperti con le applicazioni presenti su di esso.  Alcuni tipi di documenti (per esempio i .wav, .mp4, .pdf) possono essere letti direttamente nel browser grazie ai plugin. Anche acquistando un brano .mp3 su www.amazon.de, non si riesce a utilizzare  Cloud Player e si può riprodurre la canzone solo dopo averla scaricata sul computer. Sul sito tedesco di Amazon “Grenade” di Bruno Mars, per esempio, costa 0,92 euro, su iTunes Store 1,29.

Il servizio è gratuito fino a 5 GB: chi ha esigenze maggiori deve pagare (1 dollaro per GB all’anno).

Se si acquistano MP3 da Amazon il proprio spazio free di 5 GB non viene intaccato. Fino alla fine dell’anno, se si acquista un album si riceveranno in regalo 15 GB supplementari di spazio, ma solo per 12 mesi.

Anche Google ha lanciato un servizio simile, riservato alla musica e chiamato Music Beta. Per ora è accessibile solo agli utenti statunitensi.

Si attende ora la risposta di Apple.


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