MacBook Pro M5 Pro e M5 Max: il lancio è vicino? Tutte le indiscrezioni su chip, prestazioni e prezzi

Dopo l’arrivo del MacBook Pro M5 nell’ottobre 2025, molti utenti professionali sono rimasti in attesa del vero salto di qualità: le versioni M5 Pro e M5 Max. Secondo Macworld, l’attesa potrebbe essere ormai agli sgoccioli. Apple, infatti, potrebbe presentare i nuovi modelli entro la fine di gennaio 2026, agganciandoli al debutto del nuovo Creator Studio bundle previsto per il 28 gennaio. Un tempismo tutt’altro che casuale, visto che si tratterebbe di macchine pensate esplicitamente per creator, sviluppatori e professionisti dell’audio-video.
La strategia, questa volta, è stata chiara: prima il modello base, poi – con qualche mese di distanza – le versioni realmente “pro”. Una scelta che, secondo le indiscrezioni, non sarebbe dovuta a semplici questioni di calendario, ma a un cambio architetturale profondo nei chip di fascia alta.
Nessuna rivoluzione estetica (per ora)
Chi sperava in un nuovo design resterà probabilmente deluso. Le voci concordano su un punto: M5 Pro e M5 Max non porteranno cambiamenti visibili. Il telaio resterà quello introdotto nel 2021, lo stesso già visto sui MacBook Pro M4 e sul recente M5 base. Anche il display mini-LED dovrebbe rimanere invariato, con picchi di luminosità fino a 1.600 nit.
Secondo quanto riportato da Mark Gurman, Apple avrebbe deciso di conservare le vere novità estetiche per la generazione M6, attesa tra la fine del 2026 e il 2027. È lì che si concentrerebbero le grandi promesse: schermi OLED, notebook più sottili, notch eliminato in favore di una fotocamera “a foro” e persino l’ipotesi – ancora discussa – di un MacBook Pro con touchscreen.
Il vero salto è sotto la scocca
Se fuori cambia poco, dentro potrebbe cambiare tutto. Le indiscrezioni raccolte da Macworld parlano di M5 Pro e M5 Max come dei chip molto più ambiziosi rispetto al semplice M5. Il punto chiave sarebbe una nuova architettura modulare, con CPU e GPU su blocchi separati, una soluzione che consentirebbe ad Apple una maggiore flessibilità nelle configurazioni e un miglior controllo termico.
Questa scelta spiegherebbe anche il ritardo nel lancio: progettare e industrializzare chip di questo tipo richiede più tempo rispetto a un classico refresh. In cambio, però, i benefici sarebbero concreti. Le prestazioni complessive potrebbero crescere tra il 25 e il 30 per cento rispetto agli M4 Pro e M4 Max, con vantaggi evidenti nei carichi sostenuti, nel rendering e nelle applicazioni legate all’intelligenza artificiale.
Sul piano tecnico, si parla dell’adozione del processo produttivo TSMC N3P, più efficiente e leggermente più veloce, di una banda di memoria ulteriormente ampliata e di GPU con ray tracing hardware di terza generazione e caching dinamico evoluto. L’attenzione all’AI sarebbe centrale: alcune voci parlano addirittura di acceleratori neurali integrati direttamente nei core grafici, a supporto dei flussi di lavoro più moderni.
Connettività al passo coi tempi
Anche la dotazione di rete dovrebbe fare un salto in avanti. M5 Pro e M5 Max sarebbero i primi MacBook Pro a integrare Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, probabilmente grazie all’adozione del nuovo chip N1 già visto su iPhone. Resterebbe invece una distinzione netta tra i modelli: Thunderbolt 5 continuerebbe a essere esclusiva delle versioni Pro e Max, mentre il modello base resterebbe fermo a Thunderbolt 4.
Più cauto il capitolo fotocamera. Dopo il passaggio ai 12 MP con la generazione M4, non sono attesi ulteriori miglioramenti significativi. Le vere novità, anche qui, sembrano rimandate all’era M6.
Quando arrivano davvero?
La finestra più citata resta la primavera del 2026, ma l’ipotesi di un annuncio già a fine gennaio non è affatto da escludere. Apple ha invitato alcuni creator a un evento a Los Angeles tra il 27 e il 29 gennaio, ufficialmente legato a nuove iniziative creative. Secondo Macworld, il contesto sarebbe ideale per presentare anche hardware pensato per lo stesso pubblico.
A rafforzare l’idea di un lancio imminente, ci sarebbero inoltre riferimenti a MacBook Pro con M5 Pro e M5 Max emersi in strumenti di debug interni utilizzati dagli ingegneri Apple.
Prezzi: nessuna sorpresa in vista
Sul fronte dei prezzi, le indiscrezioni sono rassicuranti. Apple non dovrebbe modificare i listini: i nuovi MacBook Pro M5 Pro e Max si allineerebbero alle attuali fasce di prezzo dei modelli M4 Pro e Max. Più potenza, quindi, ma senza rincari ufficiali.
Comprare o aspettare?
La domanda finale resta aperta. Macworld la sintetizza così: conviene puntare subito su M5 Pro e Max o attendere il vero salto generazionale con M6? Chi ha bisogno oggi di una macchina estremamente potente, stabile e pensata per l’AI potrebbe trovare negli M5 Pro e Max il punto di maturità ideale dell’attuale design. Chi invece può permettersi di aspettare, potrebbe essere tentato di rimandare all’epoca delle grandi trasformazioni annunciate.
Per ora, però, una cosa è certa: il MacBook Pro “per professionisti” sta per tornare al centro della scena.
Fonte: Macworld, “New MacBook Pro coming next week? M5 Pro & M5 Max rumours, specs & pricing explained”, Karen Haslam e Roman Loyola, 23 gennaio 2026.




