Musicisti
Musicisti
Oggi ho un po' piu' di tempo del solito e stavo pensando ad una delle attivita' cui mi dedico nel tempo libero, la musica corale.
Col mio coro ci siamo cimentati in musiche di epoche molto distanti, dal '200 con la monodia fino alla musica contemporanea, con tanto di prime esecuzioni.
Ma l'argomento di questo messaggio riguarda due compositori americani che mi piacciono particolarmente e che vi invito ad ascoltare (sempre che piaccia il genere), entrambi hanno scritto musica corale, opera e orchestrale.
Il primo che ho conosciuto grazie alla mia mamma, americana ed amante del compositore, e' Benjamin Britten, di cui segnalo in particolare "A ceremony of Carols" per coro a voci pari (bianche o femminili) e arpa (o pianoforte). Merita attenzione anche "War Requiem"
Mi soffermo su Ceremony of Carols per passione e perche' e' particolare per l'equilibrio ed il coraggio di affiancare suoni 'antichi' che ricordano il gregoriano o comunque le monodie, con accordi contemporanei e dissonanti. In particolare, secondo me e' un piccolo capolavoro il canone "This Little Babe".
Di Barber invece sono venuto a conoscenza in modo 'traumatico', ad un concorso per cori, dove un coro friulano (Ruda, se non sbaglio) esegui' " A stopwatch and an ordnance map" per coro virile e timpani, da levare il fiato. Una dinamica ed una forza, unite a questa miscela di suoni vocali e ritmici davvero magica, oltretutto eseguita alla grande (e infatti il coro vinse il concorso a mani basse)
Alla ricerca di informazioni su questo Barber (che ha prodotto anche musica molto piu' ...dimenticabile...) mi sono imbattuto nel suo pezzo piu' famoso, l' "Adagio per archi Op. 11", che e' stato anche adottato come colonna sonora (uno dei brani) di "Apocalypse Now" ed in seguito riadattato per coro misto come "Agnus Dei". Una decina di minuti di musica in climax continuo e con un canone che passa da una voce all'altra, un impasto sonoro coinvolgente ed emozionante.
Chi puo' cerchi di ascoltare questi pezzi, ne vale la pena.
Col mio coro ci siamo cimentati in musiche di epoche molto distanti, dal '200 con la monodia fino alla musica contemporanea, con tanto di prime esecuzioni.
Ma l'argomento di questo messaggio riguarda due compositori americani che mi piacciono particolarmente e che vi invito ad ascoltare (sempre che piaccia il genere), entrambi hanno scritto musica corale, opera e orchestrale.
Il primo che ho conosciuto grazie alla mia mamma, americana ed amante del compositore, e' Benjamin Britten, di cui segnalo in particolare "A ceremony of Carols" per coro a voci pari (bianche o femminili) e arpa (o pianoforte). Merita attenzione anche "War Requiem"
Mi soffermo su Ceremony of Carols per passione e perche' e' particolare per l'equilibrio ed il coraggio di affiancare suoni 'antichi' che ricordano il gregoriano o comunque le monodie, con accordi contemporanei e dissonanti. In particolare, secondo me e' un piccolo capolavoro il canone "This Little Babe".
Di Barber invece sono venuto a conoscenza in modo 'traumatico', ad un concorso per cori, dove un coro friulano (Ruda, se non sbaglio) esegui' " A stopwatch and an ordnance map" per coro virile e timpani, da levare il fiato. Una dinamica ed una forza, unite a questa miscela di suoni vocali e ritmici davvero magica, oltretutto eseguita alla grande (e infatti il coro vinse il concorso a mani basse)
Alla ricerca di informazioni su questo Barber (che ha prodotto anche musica molto piu' ...dimenticabile...) mi sono imbattuto nel suo pezzo piu' famoso, l' "Adagio per archi Op. 11", che e' stato anche adottato come colonna sonora (uno dei brani) di "Apocalypse Now" ed in seguito riadattato per coro misto come "Agnus Dei". Una decina di minuti di musica in climax continuo e con un canone che passa da una voce all'altra, un impasto sonoro coinvolgente ed emozionante.
Chi puo' cerchi di ascoltare questi pezzi, ne vale la pena.
Chi non accetta critiche o discussioni e fa tutto per evitarle è un cialtrone, digli di smettere !!!
Grazie Peter; davvero un bellissimo topic. 
Io forse lo generalizzerei un po' di più e lo intitolerei semplicemete "musicisti"... Magari ognuno qui potrebbe parlare del suo preferito.
Bellissima idea. E inutile dire che andrò a cercare e ad ascoltare i brani che hai suggerito. :smt020
Io forse lo generalizzerei un po' di più e lo intitolerei semplicemete "musicisti"... Magari ognuno qui potrebbe parlare del suo preferito.
Bellissima idea. E inutile dire che andrò a cercare e ad ascoltare i brani che hai suggerito. :smt020
Se hai trovato un cammino senza ostacoli, è probabile che non conduca a nulla.
Re: Musicisti
Bellissimo!Peterpan wrote:mi sono imbattuto nel suo pezzo piu' famoso, l' "Adagio per archi Op. 11"
Ascolterò senz'altro la composizione di Britten... grazie per la segnalazione :smt020
If your kids want to paint their bedrooms, as a favor to me, let ‘em do it.
Randy Pausch
Randy Pausch
In che mondo siamo finiti... se una moderatrice modera un moderatore, quasi quasi ti cancello il post pure io !Ismene wrote:Post doppio Peter...![]()
Te l'ho cancellato!![]()
Perdonate l'OT. In realta' s'e' trattato di un singhiozzo della rete qui da me e non avendo ricevuto conferma del messaggio ho postato una seconda volta...
Chi non accetta critiche o discussioni e fa tutto per evitarle è un cialtrone, digli di smettere !!!
Britten era inglese, non americano. Non è solo un dato biografico, ma soprattutto stilistico...
Il War Requiem fu scritto in occasione della riapertura della Cattedrale di Coventry nel 1962, ed è una delle opere meno innovative del compositore.
Per me il genio assoluto della musica americana è Charles Ives, che nella vita faceva l'assicuratore.
Consiglio vivamente di ascoltare:
The Unanswered Question for chamber group (198)
Three Quarter Tone Piano Pieces (1923–24)
e qualche Song (ne ha scritte 114)
ciao
a
Il War Requiem fu scritto in occasione della riapertura della Cattedrale di Coventry nel 1962, ed è una delle opere meno innovative del compositore.
Per me il genio assoluto della musica americana è Charles Ives, che nella vita faceva l'assicuratore.
Consiglio vivamente di ascoltare:
The Unanswered Question for chamber group (198)
Three Quarter Tone Piano Pieces (1923–24)
e qualche Song (ne ha scritte 114)
ciao
a
Caro Ameba, grazie della precisazione, ho *davvero* sbagliato...ameba wrote:Britten era inglese, non americano. Non è solo un dato biografico, ma soprattutto stilistico...![]()
Molto interessante, appena possibile ne ricerco un po', si trova facilmente nei negozi, o devo andare a cercare posti 'di nicchia' ?ameba wrote:
Per me il genio assoluto della musica americana è Charles Ives, che nella vita faceva l'assicuratore.
Consiglio vivamente di ascoltare:
The Unanswered Question for chamber group (198)
Three Quarter Tone Piano Pieces (1923–24)
e qualche Song (ne ha scritte 114)
ciao
a
Chi non accetta critiche o discussioni e fa tutto per evitarle è un cialtrone, digli di smettere !!!
Ciao Peterpan,
purtroppo Ives non è praticamente eseguito in Italia (e non è il solo, ma sorvoliamo sulle politiche culturali italiane degli ultimi 50 anni
)... però si trovano buone registrazioni ad esempio della Sony Classical. Ti conviene comunque cercare in un negozio ben fornito...
Se poi vuoi approfondire le sue idee puoi leggere questo libro http://www.internetbookshop.it/code/978 ... ONATA.html
Molto bello, consigliato!
ciao
a
purtroppo Ives non è praticamente eseguito in Italia (e non è il solo, ma sorvoliamo sulle politiche culturali italiane degli ultimi 50 anni
Se poi vuoi approfondire le sue idee puoi leggere questo libro http://www.internetbookshop.it/code/978 ... ONATA.html
Molto bello, consigliato!
ciao
a