cinema film non recenti

Percezioni, percorsi, passioni, esperienze estetiche. Musica, Film, Libri, Podcast, Lezioni, Fumetti e Riviste da segnalare e commentare - Mag Peer
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Ismene
Quintessenza di Mac Peer
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Post by Ismene »

Vorrei ricordare - perché a questa sezione ci tengo molto - che questi topics di Estesie vanno utilizzati in modo personale e originale. La scelta che in questo forum si è determinata da sé, e che poi è diventata una "regola", è che il libro consigliato, il cd recensito, il film, la ricetta proposta, etc... etc..., siano descritti con parole, emozioni, "percezioni", sentimenti e opinioni proprie. Offriamo tutto questo, quando ne abbiamo voglia: è un modo per comunicare anche qualcosa di noi stessi, attraverso qualcosa che ci è piaciuto o ci ha fatti riflettere. È molto più interessante leggere cosa ne pensa uno di noi, anche se non scriverà un giudizio da "esperto", piuttosto che leggere qualcosa che chiunque potrà trovare facendo una banale ricerca.
Non serve scrivere tanto, bastano anche due righe: una motivazione, un ricordo, un aneddoto, un commento. Che magari possano invogliare anche qualcun altro a cercare quell'esperienza. Tutto qui.

Mi auguro che Estesie accolga presto altri contributi. :)
Se hai trovato un cammino senza ostacoli, è probabile che non conduca a nulla.
Lester
Quintessenza di Mac Peer
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Post by Lester »

Va bene. Visto il recente riferimento all'accoppiata Lawrence Kasdan + William Hurt (nel Grande Freddo), vorrei ricordare Turista per caso del 1988 (Forse avrei dovuto dire il trio LK + WH + Kathleen Turner, come in Brivido Caldo).

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Riporto sotto la trama per pigrizia, ma, a mio giudizio, il film (e forse ancor più il libro da cui è tratto) affronta con grande maestria i temi fondamentali dell'attaccamento a basi sicure, della paura della vulnerabilità, dell'elaborazione del lutto e, non ultimo, del problema quotidiano di cosa effettivamente si vuole portar con sé. Già, perché è una scelta dolorosa riconoscere che certe parti di sé possono essere un fardello, o quanto meno bisogna trovare un modo meno faticoso di conservarle. La scena di William Hurt che lascia la sua preziosissima borsa sul muretto mi ha sempre ricordato la disarmante semplicità di Thoreau (Walden, la vita nei boschi) quando dice che ereditare un podere è facile; il difficile è liberarsene.
Trama: Macon e Sara Leary hanno perso il filglio di dieci anni nel corso di una sparatoria. Un anno dopo Sara decide di divorziare e così Macon resta solo. Scrittore, continua a viaggiare per documentarsi e scrivere le sue guide turistiche, finchè non resta vittima di un incidente domestico e si rifugia nella vecchia casa dei suoi genitori, dove vivono i suoi tre fratelli (Charles, Porter e Rose) tipi un po' stravaganti ma che gli vogliono bene. Rimessosi e di nuovo in partenza è costretto a lasciare il suo amato cagnolino Edward ad una ammaestratrice di cani, Muriel, divorziata con un figlio malaticcio, Alexander. La vitalità della donna ridona a Macon la voglia di vivere, finchè al matrimonio della sorella con il suo editore, reincontra Sarah e il passato ritorna. Non sapendo che fare si butta a capo fitto nel lavoro e parte per Parigi. Sull' aereo incontra Muriel, mentre nell' albergo incontra Sarah, decisa a riconquistarlo. Ma ormai è tardi.
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meigel
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Post by meigel »

Lester wrote:vorrei ricordare Turista per caso
Ottimo... a me piacciono molto Lawrence Kasdan, William Hurt, Kathleen Turner e Anne Tyler (ho molto apprezzato "Se mai verrà il mattino")... quindi per me questo dovrebbe essere il film perfetto; lo metto in lista d'attesa... grazie per la segnalazione :)
If your kids want to paint their bedrooms, as a favor to me, let ‘em do it.
Randy Pausch
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gripa
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Post by gripa »

palique wrote:Image
palique wrote:Sotto una spessa scorza di cinismo, gogliardia, ironia e comicità vivono forti i sentimenti d'amicizia e di amore che, se pur più velatamente, vivevano a modo loro anche nel primo. A mio gusto personale merita.
Uno dei pochi "sequel" che non fa rimpiangere il primo....
Se non fosse stato per la tua segnalazione, il forte pregiuduzio che ho per i "sequel" avrebbe sicuramente prevalso.

Grazie Palique.
...grazie Mac Peer.

( Quasi quasi salgo in macchina, guido per quattro chilometri, parcheggio di fronte al passo carrabile per tre minuti, attraverso la minacciosa "pista" d'asfalto che mi separa dal piccolo e automatizzato paradiso del cinema, do' una strisciata alla tessera del videonoleggio e me lo riguardo. )
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fiore
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Post by fiore »

Scusate se mi permetto,ma ieri ho rivisto per l'ennesima volta questo film cult,che io trovo a dir poco fantastico...non credo che abbia bisogno di commenti particolari :D Troppo bello

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non poteva mancare :lol:
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picodm
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Post by picodm »

fiore wrote:Scusate se mi permetto,ma ieri ho rivisto per l'ennesima volta questo film cult,che io trovo a dir poco fantastico...non credo che abbia bisogno di commenti particolari :D Troppo bello

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non poteva mancare :lol:
mi associo!
un capolavoro di regia e recitazione!!!
Bellissima la Melato e grandissimo Giannini.
"...abbasta na jurnata e sole e quaccherune che te vene a pija..."

un po di megalomania...

http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/DIDA ... /index.htm
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il vento
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Post by il vento »

E' uno dei miei film preferiti; sceneggiatura, regia, cast, davvero indimenticabili.

"Le ali della libertà"
di Frank Darabont

Cast: Tim Robbins; Morgan Freeman.

E' la storia di un bancario - Andy Dufresne - che viene ingiustamente accusato del brutale omicidio di sua moglie e del suo amante e, di conseguenza, condannato alla pena dell'ergastolo da scontare nel penitenziario di Shawshank.

La vita in quel carcere si rivela da subito estremamente dura e Andy si trova a dover sopportare ogni sorta di violenza fisica e psicologica. Unico conforto l'amicizia con il detenuto Red.

Fremo dalla voglia di raccontarvi il finale ma, se per caso doveste decidere di vederlo non voglio rovinarvi la sorpresa. ;-)

Di film dello stile "innocente in prigione" ne ho vosti diversi, ma questo è davvero unico nel suo genere; qui non ci sono uomini "duri" o eroi dai muscoli d'acciaio che compiono imprese ai limiti dell'inverosimile; solo un uomo comune vittima di una profonda ingiustizia alla quale riesce a sopravvivere grazie alla sua forza interiore ed alla sua incrollabile speranza.

Straordinario Robbins nel ruolo di un uomo apparentemente fragile, remissivo e dall'aria un pò stralunata, ma tanto forte da non permettere agli orrori vissuti in carcere di distruggere la propria forza spirituale.

Un film di straordinaria bellezza che riesce a contornare di poesia la descrizione di una delle esperienze più orribili che un essere umano possa vivere; un film che trasmette allo spettatore un messaggio importante: per quanto difficili e disperate possano essere alcune esperienze che la vita può riservare, non bisogna mai perdere la forza di sperare né la voglia di lottare. Per quanto buio ci possa essere intorno, prima o poi si riuscirà nuovamente a vedere un raggio di sole. :-)

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...spiegandomi perché c'è in me una condanna a forma di spirale e vortice che fa della mia vita sempre e solo un se ("SE" Le Vibrazioni)
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avrobay
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Post by avrobay »

Grazie vento, condivido: straordinario Robbins e film indimenticabile. Lo rivedo sempre volentieri. E trovo interessanti le tue osservazioni che, a mio avviso, colpiscono nel segno :)
Chi copia è un cialtrone. Digli di smettere! - Gianni Cresci
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il vento
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Post by il vento »

avrobay wrote:Lo rivedo sempre volentieri.
Idem :)

In effetti ieri sera l'ho rivisto e mi è venuta una gran voglia di parlarvene :)

Siete sempre nei miei pensieri :) :fioriperte:
...spiegandomi perché c'è in me una condanna a forma di spirale e vortice che fa della mia vita sempre e solo un se ("SE" Le Vibrazioni)
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picodm
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Post by picodm »

Qui a Graz c´é un cinema che ogni tanto organizza settimane a tema, e proprio in questi giorni c´é la settimana dedicata al cinema italiano!!!
L´altra sera ho visto
Le chiavi di casa!

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Un film di Gianni Amelio,
Racconta la storia di un padre che incontra per la prima volta il figlio,con handicap,dopo 15 anni.
Il racconto é uno spaziare tra i sentimenti e le scoperte tra i due che si ritrovano, ma soprattutto,secondo me, la scoperta da parte del padre di un mondo che non porta solo dolori, ma anche gioie e spenseriatezze...
Bello e intenso come tutti i film di Amelio.Molto commovente!
Ho scoperto che Kim Rossi Stuart puó fare piú di Fantagiró.....
"...abbasta na jurnata e sole e quaccherune che te vene a pija..."

un po di megalomania...

http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/DIDA ... /index.htm

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