[ ESTESIE ] - CD, recensioni.
Non è un disco nuovo, quello che vi voglio segnalare. Ma io l'ho scoperto soltanto da qualche giorno e lo sto ascoltando con attenzione.
Potrebbe essere un bel regalo per Natale, visto che si sta un po' sul "classico".
Il disco è Focus - Ennio Morricone & Dulce Pontes

Disco registrato nel 2003. Un progetto molto interessante.
Le musiche di Morricone acquistano, nell'interpretazione della Pontes, dotata di una voce straordinaria, ma soprattutto di una versatilità incredibile, una nuova vita. L'uso del portoghese in alcuni brani produce un effetto davvero emozionante.
Cinque brani del disco sono stati composti apposta per lei.
Una cantante dotata di grande sensibilità, che traspare ad ogni nota. Dice Dulce: "Sono più interessata al sentimento che alla tecnica"; eppure di tecnica ne possiede tanta...
Io credo che questo disco sia un piccolo gioiello.
Auguri.

Potrebbe essere un bel regalo per Natale, visto che si sta un po' sul "classico".
Il disco è Focus - Ennio Morricone & Dulce Pontes

Disco registrato nel 2003. Un progetto molto interessante.
Le musiche di Morricone acquistano, nell'interpretazione della Pontes, dotata di una voce straordinaria, ma soprattutto di una versatilità incredibile, una nuova vita. L'uso del portoghese in alcuni brani produce un effetto davvero emozionante.
Cinque brani del disco sono stati composti apposta per lei.
Una cantante dotata di grande sensibilità, che traspare ad ogni nota. Dice Dulce: "Sono più interessata al sentimento che alla tecnica"; eppure di tecnica ne possiede tanta...
Io credo che questo disco sia un piccolo gioiello.
Auguri.
Se hai trovato un cammino senza ostacoli, è probabile che non conduca a nulla.
Un CD, un'emozione...

Pat Metheny & Brad Mehldau - Nonesuch
Un chitarrista ormai esperto, che ha suonato con alcuni grandi del Jazz (vedi Herbie Hancock) si confonta con un giovane pianista, che in questi giorni sta calcando le scene del Jazz contemporaneo. Mehldau inizia studiando musica classica e in questo Cd, come in nessun altro, è facile percepire quest'influenza. I due suonano spesso all'unisono, ed è questo che rende particolari brani come Legend e Annie's Bittersweet Cake...
Da ascoltare.
JaCk

Pat Metheny & Brad Mehldau - Nonesuch
Un chitarrista ormai esperto, che ha suonato con alcuni grandi del Jazz (vedi Herbie Hancock) si confonta con un giovane pianista, che in questi giorni sta calcando le scene del Jazz contemporaneo. Mehldau inizia studiando musica classica e in questo Cd, come in nessun altro, è facile percepire quest'influenza. I due suonano spesso all'unisono, ed è questo che rende particolari brani come Legend e Annie's Bittersweet Cake...
Da ascoltare.
JaCk
""DE LIBERTATE DECERNERE""
- kdreamer73
- Amico di Mac Peer
- Posts: 169
- Joined: Wed Oct 25, 2006 6:41 am
Uno dei miei ultimi acquisti; di non facile approccio ma molto belloJaCk wrote:Un CD, un'emozione...
Pat Metheny & Brad Mehldau - Nonesuch
Un chitarrista ormai esperto, che ha suonato con alcuni grandi del Jazz (vedi Herbie Hancock) si confonta con un giovane pianista, che in questi giorni sta calcando le scene del Jazz contemporaneo. Mehldau inizia studiando musica classica e in questo Cd, come in nessun altro, è facile percepire quest'influenza. I due suonano spesso all'unisono, ed è questo che rende particolari brani come Legend e Annie's Bittersweet Cake...
Da ascoltare.
JaCk
iMac 20" Intel Core 2 Duo 2.16 - OS X 10.6
Anche ioIsmene wrote: Io credo che questo disco sia un piccolo gioiello.![]()
...e per fortuna una cara amica me l'aveva segnalato qualche giorno fa
Mi ha davvero colpito la pulizia e la potenza della voce di Dulce Pontes; bellissimi gli arrangiamenti orchestrali e commovente la sua interpretazione dello splendido Tema d'Amore da "Nuovo Cinema Paradiso"
edit: mi sono trasformato in una pietra miliare... me ne vado a rotolare a letto "like a rolling milestone" (date le grandi abbuffate di questi giorni
If your kids want to paint their bedrooms, as a favor to me, let ‘em do it.
Randy Pausch
Randy Pausch

Incredibile...una voce stupenda...un cd commovente;
Con la voce che si ritrova potrebbe cantare anche Heidi, farebbe commuovere comunque.
In questo cd Claudio canta alcuni dei brani colonne portanti della canzone italiana, Un disco ricco di emozioni, da ascoltare tutto d'un fiato...consigliatissimo.
JaCk
""DE LIBERTATE DECERNERE""
Eheheh.. lo ha fatto già Fiorello: ha cantato Heidi imitando Baglioni, in una delle sue puntate radiofoniche... In quel caso non è stato propriamente commovente...JaCk wrote:Con la voce che si ritrova potrebbe cantare anche Heidi, farebbe commuovere comunque.
Scusa l'OT
Se hai trovato un cammino senza ostacoli, è probabile che non conduca a nulla.

US3 - Hand on the torch
Ve la ricordate Cantaloupe Island? È quello splendido pezzo jazz di Herbie Hancock prodotto dalla Blue Note nel 1964. La "storia" degli US3 parte proprio da quel pezzo si può dire.
Nel 1992 la band si forma a Londra per la volontà di Geoff Wilkinson (beats e samples) con le voci dei rappers Akil Dasan e Gaston, il sax di Ed Jones, la tromba di Chris Storr, le melodie al piano e alla tastiera di Mike Gorman, il basso di Neville Malcolm e l'estro del DJ First Rate.
Le loro ritmiche moderne accompagnate da campionature "jazz" hanno subito colpito e riscosso le simpatie della Blue Note records, famosissima etichetta jazz appunto, che non ha esitato dar loro carta bianca per la produzione del loro primo album Hand on the torch (1993), il cui successo è sancito proprio grazie al "remake" in chiave moderna di quel pezzo di Herbie Hancock che gli US3 hanno chiamato "Cantaloop" e che consegna per la prima volta il Disco di Platino ad un prodotto Blue Note!
Moda certo, ma anche tanta qualità in questo album d'esordio.
Geoff ed il DJ First Rate "giocano" a comporre campioni, dai più sincopati ai più lineari e ripetitivi che rivisitano in chiave moderna le basi della musica jazz "sporcandole" con le spregiudicate liriche hiphop dei due cantanti.
Ad ammorbidire il tutto quel quartetto di musicisti jazz, piano sax tromba e basso, che fin da prima della fondazione del gruppo ha calcato i palchi dei più famosi club europei di musica jazz.
Acid-jazz lo definisce la critica ed anche se molto spesso i puristi del jazz storgono il naso per l'analogia di questo genere moderno allo storico jazz, a mio modestissimo parere le analogie ci sono e si sentono tutte.
Un album "facile" e molto orecchiabile che a mio gusto si adatta molto bene come sottofondo di un aperitivo o come accompagnamento musicale di un viaggio in macchina.
Beh, sì... è sempre difficile "ingabbiare" un'opera melodica nella fredda definizione di un "genere", però credo che gli US3 si possano definire a pieno titolo un gruppo AcidJazz.
Loro come anche St.Germain e Llorca, sempre prodotti dalla bluenote, che nonostante sonorità più house ed elettroniche lasciano riecheggiare ampie le note jazz suonate e non campionate con macchinari.
Anche il bravissimo ed italianissimo Nicola Conte, prodotto dalla Ishtar, etichetta italiana prevalentemente nu-jazz/ bossanova/lounge, e quindi solitamente più avvolto da sonorità morbide e latine, con l'album Jet Sounds Revisited si avvicina un po' al "modo acidjazz" tramite i pezzi in collaborazione con Kyoto Jazz Massive (The In Samba), Jazzzalektro mix (Missione a Bombay) e Nuspirit Helsinki (Jet Sounds), libera in ritmi campionati molto sincopati, brevissimi e graffianti fiati misti ai groove di basso suonati in pieno stile jazz.
Un album molto raffinato che la critica colloca tra il "easy-listening" ed il "nu-jazz/acid-jazz".
Esasperato dalle definizioni mi rilasso ascoltando!

Loro come anche St.Germain e Llorca, sempre prodotti dalla bluenote, che nonostante sonorità più house ed elettroniche lasciano riecheggiare ampie le note jazz suonate e non campionate con macchinari.
Anche il bravissimo ed italianissimo Nicola Conte, prodotto dalla Ishtar, etichetta italiana prevalentemente nu-jazz/ bossanova/lounge, e quindi solitamente più avvolto da sonorità morbide e latine, con l'album Jet Sounds Revisited si avvicina un po' al "modo acidjazz" tramite i pezzi in collaborazione con Kyoto Jazz Massive (The In Samba), Jazzzalektro mix (Missione a Bombay) e Nuspirit Helsinki (Jet Sounds), libera in ritmi campionati molto sincopati, brevissimi e graffianti fiati misti ai groove di basso suonati in pieno stile jazz.
Un album molto raffinato che la critica colloca tra il "easy-listening" ed il "nu-jazz/acid-jazz".
Esasperato dalle definizioni mi rilasso ascoltando!
