Ritrovare chiavi, telecomando e… gatto tramite una app

Posted 04/12/2012 by Padmé Amidala in MAC NEWS

A chi non è mai capitato di non trovare più le chiavi, il portafoglio, il telecomando,… proprio quando si ha fretta di averli sotto mano? Forse sono finiti tra le pieghe delle lenzuola, si sono infliati sotto i cuscini del divano, li abbiamo riposti in un cassetto, ma non riusciamo a localizzarli.

Una soluzione a questo problema potrebbe darla, a partire dal mese di marzo 2013, il sistema Stick-N-Find. Esso si basa su un dischetto adesivo da incollare direttamente su questi oggetti sfuggenti o su un supporto dotato di un buco e quindi inseribile in un anello.

I dischetti sono grandi come una moneta da 50 centesimi di euro (diametro di 24 mm, spessore di 4 mm, peso di 4,5 gr) e hanno al loro interno un modulo Bluetooth e una batteria d’orologio che dura circa un anno e che è sostituibile.

Una app (per iOS e Android), alla quale in precedenza abbiamo abbinato ognuno dei dischetti (per un massimo di 20) si incaricherà di aiutarci a trovare gli oggetti persi facendo uso della tecnologia Bluetooth 4.0 (presente in iPhone 4S, 5, nuovo iPad, iPad mini, nuovo iPod Touch).

Queste le funzioni di Stick-N-Find:

  • Radar. Indica (purché l’oggetto non sia al di fuori del raggio d’azione di 30 metri) la distanza a cui si trova (ma non la posizione). Per trovarlo bisognerà muoversi in varie direzioni in modo da avvicinarsi. E’ possibile inoltre attivare un allarme sonoro (buzz) e/o visivo (flash).
  • Find it. Avverte se l’oggetto torna all’interno del raggio d’azione.
  • Virtual Leash. (Guinzaglio virtuale) Se l’oggetto (per esempio una valigia, una 24 ore, un computer portatile) esce dal raggio di azione (o da una distanza da noi fissata) il dischetto lancerà un segnale d’allarme.
  • Reverse Virtual Leash. Serve a non dimenticare da qualche parte il device sul quale è in background l’app.

 

I dischetti volendo possono anche essere applicati al gatto, al cane, ai bambini,…

 

                            

La piccola azienda che sta sviluppando questo sistema non ha abbastanza mezzi economici e quindi ha fatto ricorso al sito di finanziamento collettivo www.indiegogo.com per raccogliere i fondi necessari. Dato il tipo di campagna (Flexible Fund) chi effettua una pre-ordinazione corre il rischio di perdere il contributo se l’operazione non va a buon fine. In effetti non si tratta di un vero e proprio acquisto, ma di un investimento, di un contributo ad un progetto, ad un’idea. Al momento in cui scrivo è stata raccolta oltre la metà della cifra richiesta (70’000 dollari). Se tutto andrà come previsto si riceveranno i prodotti ordinati prima che siano messi in vendita e li avremo pagati a un prezzo più basso (tariffe early bird).


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