{"id":27768,"date":"2025-05-11T08:00:00","date_gmt":"2025-05-11T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/?p=27768"},"modified":"2025-05-09T13:41:47","modified_gmt":"2025-05-09T11:41:47","slug":"come-si-gioca-alleconomia-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/2025\/05\/come-si-gioca-alleconomia-digitale\/","title":{"rendered":"Come si gioca all\u2019economia digitale"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"740\" src=\"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/immagini-sito\/Mac-gioca-a-Candy-Crush.jpg\" alt=\"Come si gioca all\u2019economia digitale\" class=\"wp-image-27769\" srcset=\"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/immagini-sito\/Mac-gioca-a-Candy-Crush.jpg 990w, https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/immagini-sito\/Mac-gioca-a-Candy-Crush-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/immagini-sito\/Mac-gioca-a-Candy-Crush-768x574.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-background-color has-background\"><strong>Candy Crush e l\u2019algoritmo delle balene: il lato nascosto dei giochi gratuiti, tra dati, pubblicit\u00e0 e potere delle piattaforme.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel panorama delle app gratuite, i giochi per smartphone sembrano innocui passatempi da riempire nei ritagli di tempo. Eppure, dietro le caramelle colorate di <strong>Candy Crush<\/strong> si nasconde un\u2019economia sofisticata e ipertecnologica, alimentata da dati, pubblicit\u00e0 e algoritmi di apprendimento automatico. Il sociologo Donald MacKenzie ci guida in questo retroscena digitale, raccontando come le \u201cbalene\u201d \u2013 i grandi spenditori \u2013 siano diventate il vero bottino conteso da un mercato in continua evoluzione. Un articolo che, al di l\u00e0 del gioco, ci fa riflettere sul modo in cui il nostro smartphone ci osserva\u2026 e ci monetizza.<\/p>\n\n\n\n<p>Non fatevi ingannare dai colori zuccherosi e dalla voce entusiasta che esclama \u201cDivine! Sweet!\u201d:\u00a0<em>Candy Crush<\/em>\u00a0\u00e8 molto pi\u00f9 di un gioco passatempo. Come spiega il sociologo britannico <strong>Donald MacKenzie<\/strong>, questo celebre gioco \u201cmatch 3\u201d \u00e8 anche una macchina da soldi ben oliata, al centro di un complesso ecosistema economico che rivela la natura profonda dell\u2019economia digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Lanciato nel 2012 e scaricato oltre cinque miliardi di volte,\u00a0<em>Candy Crush<\/em>\u00a0ha generato pi\u00f9 di <strong>20 miliardi di dollari<\/strong> per King e Activision Blizzard, prima di finire nell\u2019orbita di Microsoft. Eppure il gioco \u00e8 gratuito. Come si crea ricchezza con un prodotto che non si paga? \u201cPrima o poi si resta temporaneamente senza vite\u201d, racconta MacKenzie, \u201ce a quel punto \u00e8 difficile resistere alla tentazione di spendere una piccola somma per continuare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore del modello di business \u00e8 la \u201cmonetizzazione\u201d di una minoranza selezionata di utenti: quelli che sono disposti a pagare, anche cifre elevate. \u201cTra il 95 e il 97 per cento degli utenti che partecipano a un gioco non monetizzano mai\u201d, riferisce l\u2019esperto Eric Seufert. Ma quando i giocatori sono centinaia di milioni, anche quel piccolo scarto percentuale pu\u00f2 bastare. I pi\u00f9 redditizi sono i grandi spenditori, le famigerate \u201cbalene\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Attirare queste balene richiede strategie raffinate, campagne pubblicitarie aggressive e un uso massiccio dei dati. Il mezzo migliore per promuovere un gioco? Un altro gioco. \u201cIo compro utenti da te, tu compri utenti da me, si genera un sacco di ricavi\u201d, ironizza Seufert, ma \u201cin realt\u00e0, alla fine, tutto viene un po\u2019 vanificato dal fatto che siamo semplicemente comprando l\u2019uno dall\u2019altro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel sottosuolo di questa economia iperconnessa lavora senza sosta il motore dell\u2019apprendimento automatico. Le piattaforme come <strong>Meta<\/strong> e <strong>Google<\/strong> ottimizzano le inserzioni in tempo reale, basandosi su una massa di dati spesso invisibile agli occhi umani. \u201cUna grande piattaforma per la pubblicit\u00e0 digitale \u00e8 come un iceberg\u201d, sintetizza Seufert: la parte visibile \u00e8 minima, tutto il resto si gioca sotto.<\/p>\n\n\n\n<p>MacKenzie racconta anche i tentativi della <strong>Apple<\/strong> di rallentare questo meccanismo, introducendo l\u2019App Tracking Transparency nel 2021. Ma la battaglia per il controllo dei dati \u00e8 tutt\u2019altro che finita: \u201cLa Apple ha potuto tirare dritto perch\u00e9 ha un potere infrastrutturale\u201d, osserva il sociologo, ricordando che chi controlla l\u2019App Store controlla buona parte del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato \u00e8 un\u2019economia digitale sempre pi\u00f9 dipendente da pochi attori e da algoritmi che nessuno governa davvero. E se prima \u201csapevano che io ero una balena match 3\u201d, dice una fonte a MacKenzie, \u201cora sanno solo che a casa mia c\u2019\u00e8 una balena match 3\u201d. Un\u2019ombra meno precisa, ma ancora utile per indirizzare la prossima pubblicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi ha pi\u00f9 dati vince\u201d, dice uno degli specialisti intervistati. Ma la domanda resta: vogliamo davvero che a giocare l\u2019economia digitale siano solo le piattaforme?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0Donald MacKenzie, \u201cCome si gioca all\u2019economia digitale\u201d,\u00a0<em>Internazionale<\/em>, n. 1612, 1 maggio 2025.<br>Articolo originariamente pubblicato sulla\u00a0<em>London Review of Books<\/em>\u00a0con il titolo \u201cHey big spender: what your smartphone knows about you\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Candy Crush e l\u2019algoritmo delle balene: il lato nascosto dei giochi gratuiti, tra dati, pubblicit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27769,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2188,11],"tags":[84],"class_list":["post-27768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-digitale","category-mac-cultura-digitale-news","tag-giochi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27768"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27770,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27768\/revisions\/27770"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}