Telefonini, il caricabatterie unico è una realtà
Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani l’8 febbraio ha ricevuto dalle mani di Bridget Cosgrave, direttore generale di DIGITALEUROPE, la principale associazione che rappresenta l’industria europea delle tecnologie digitali, un esemplare del caricabatteria universale compatibile.
Ecco quanto dichiarato durante la cerimonia da Tajani, responsabile per l’industria e le imprese:
“Sono molto lieto che il caricabatteria per cellulari basato sul nuovo standard europeo abbia visto la luce. È davvero una buona notizia per il consumatore europeo. Ora speriamo di vedere arrivare presto nei negozi i nuovi caricatori e i cellulari compatibili. Invito l’industria ad accelerare i tempi della messa sul mercato, in modo che i cittadini europei possano godere al più presto dei vantaggi offerti dal caricabatteria unico”
L’incompatibilità dei caricabatteria per telefoni cellulari, oltre a causare inconvenienti agli utenti, rappresenta per l’Unione europea anche un serio problema ambientale: quando si cambia cellulare, spesso si è costretti ad acquistare un nuovo caricabatteria, anche se quello vecchio funziona ancora perfettamente.
Queste ragioni hanno quindi spinto la Commissione europea a chiedere ai produttori di telefonini di sottoscrivere un accordo con il quale si impegnano ad uniformare secondo uno standard comune i caricatori per telefoni cellulari “data-enabled” (cellulari che possono essere collegati a un computer per scambiare ad esempio immagini, file e musica).
Hanno sottoscritto l’accordo 14 case: Apple, Emblaze Mobile, Huawei Technologies, LGE, Motorola Mobility, NEC, Nokia, Qualcomm, Research In Motion (RIM), Samsung, Sony Ericsson, TCT Mobile (ALCATEL), Texas Instruments e Atmel.
Su mandato della Commissione europea gli organismi europei di standardizzazione CEN–CENELEC e ETSI hanno stabilito gli standard armonizzati cui si uniformeranno a partire dal 2011 i telefoni cellulari “data-enabled” compatibili con il nuovo caricatore universale, che utilizza la tecnologia del connettore Micro-USB. Per i telefoni che non dispongono di un’interfaccia Micro-USB l’accordo prevede un adattatore.
