Magari vi sembrerà una segnalazione un po' stravagante (o peggio...), ma è ripassato di recente in TV il classico western di
Robert Aldrich "Nessuna Pietà per Ulzana" del 1972 (titolo tragicamente italiota per il sobrio originale
"Ulzana's Raid").
Pur dovendo necessariamente concedere
molto al "romanzo", penso che il film abbia ottime qualità e dia un'idea non troppo lontana dalla verità storica della cultura Apache, di come vennero condotte le campagne militari contro di loro, dei rapporti estremamente difficili tra le opposte culture, del rispetto e dell'ammirazione nutrita da molti ufficiali e scout per un nemico così ragguardevole (senza l'utilizzo di guide Apache, che spesso erano in numero assai maggiore dei militari, la guerriglia sarebbe durata qualche decennio in più: gli ultimi Apache che vivevano liberi e isolati in Messico furono eliminati ad uno ad uno negli anni '20 e '30. Vedi l'altro film di Aldrich
"Apache" del 1954, pure ispirato a un fatto vero). Quanto meno, molti film più recenti "politicamente corretti" sono agiografici rispetto a questo.
La trama in sintesi è
qui. Ma mi piace citare una serie di riferimenti intriganti che non si trovano nemmeno su Imdb.
Già il titolo originale fa riferimento alla distinzione precisa che gli Apache facevano tra "razzia" e "guerra". La razzia di Ulzana fu veramente un episodio famoso del 1885, i guerrieri erano davvero una decina, ma venivano dal Messico per procurare munizioni al gruppo di ostili con cui erano e non ne venne ucciso dai soldati nemmeno uno (i soldati non li videro proprio). Un guerriero cadde fratturandosi una gamba e gli altri dovettero abbandonarlo. Precisiamo anche che non violentarono nessuna donna.
Burt Lancaster interpreta
Archie McIntosh, storico scout di discendenza mista scozzese-chippewa. Il personaggio della guida indiana si richiama anch'esso a una figura importante, prima ostile e poi, dopo alcuni anni ad Alcatraz, guida per il
Generale Crook.
L'episodio dell'assalto al calesse con la donna e il bambino allude all'uccisione del
Giudice McComas e di sua moglie ed al rapimento del piccolo Charlie, nel 1883. Il fatto ebbe grandissima eco e la sorte di Charlie fu rivelata solo negli anni '40 a una donna incredibile
Eve Ball dai discendenti degli Apache reduci dalla deportazione in Florida.
Non volendo sproloquiare oltre, mi limito a segnalare la bizzarria per cui i DVD in circolazione, per quanto ho potuto accertare, sono tutti privi di alcune scene ritenute troppo violente, sia nei riguardi dei cavalli che degli uomini. Nella nostra era in cui ti mostrano letteralmente tutto e in diretta, considero questo un omaggio al film. Evidentemente riusciva ad essere inquietante in maniera troppo intelligente...
L'articolo di Wikipedia sugli
Apache non è male.