sergiomac wrote:Ciao, vorrei portare all'attenzione uno, se non il più grande maestro del 400 "Antonello da Messina "
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Carissimo Sergio, io non so come tu abbia fatto a leggere nel mio pensiero, poi me lo spiegherai... Ma il fatto è che proprio oggi avevo pensato di postare qualcosa di questo pittore, che adoro

In effetti, mi sono poi trattenuta perché, avendo avuto la grande fortuna di vedere una mostra a lui dedicata qui a Roma (scuderie del Quirinale, pochi mesi fa), le foto non mi davano le stesse sensazioni incredibili provate di fronte ai quadri. E, in generale, questo mi capita sempre: non riesco più ad "accontentarmi" del surrogato...
Molto vero ciò che hai detto a proposito della "luce" che emana da questi quadri. Non so se qualcun altro ha visto questa mostra, ma la scelta fatta nell'allestimento mi è piaciuta molto. Non c'erano luci forti, ma una penombra, in tutte le sale. Anche le luci dirette verso i quadri erano delicatissime. Dopo un po' ci si abituava e si apprezzava appunto la luce che i quadri stessi emanavano (eccezionale!!!); fra l'altro, mi veniva da pensare che più o meno quella poteva essere stata la luce "dentro la quale" il pittore aveva lavorato, una luce sempre "naturale", o al massimo quella delle candele.
Io esorto tutti ad andare alle mostre dei pittori che ci attraggono o ci incuriosiscono, che abbiamo sempre ammirato, non appena se ne presentasse l'occasione. Vale la pena anche di fare un viaggio, per questo... Non ha prezzo l'emozione che si prova (come raccontava imatt..) di fronte al quadro vero; nello scorgere le pennellate, che in foto quasi mai distinguiamo, i colori "veri", e la luce, come dice il buon Sergio...
Scusate la lungaggine e il leggero OT
