Il cielo...
frejya....tutto per te il cielo slovacco....


"...abbasta na jurnata e sole e quaccherune che te vene a pija..."
un po di megalomania...
http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/DIDA ... /index.htm
un po di megalomania...
http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/DIDA ... /index.htm
figurati appena ho tempo ti invio qualcos´altro......ciao
"...abbasta na jurnata e sole e quaccherune che te vene a pija..."
un po di megalomania...
http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/DIDA ... /index.htm
un po di megalomania...
http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/DIDA ... /index.htm
meigel wrote:[Andria)... potete ammirarlo anche sulle monete da 1 centesimo
Un posto dove tutto è magico, a cominciare dal cielo
ma che belle!
Mi hai richiamato alla mente Federico II e Baudolino di Umberto Eco, libro al quale voglio assolutamente concedere una rilettura.
Senti Meigel, da inviato sul posto, perchè non ci racconti un po' della magia del "castello" e cosa rimane come memoria storica di questo Grande Personaggio che lo ha concepito ed edificato? So che si trova tutto nei libri, ma sentito da chi ci vive è piu' interessante
:-)
pippi wrote:cosa rimane come memoria storica di questo Grande Personaggio che lo ha concepito ed edificato?
non sono all'altezza!
in realtà Federico fece costruire il castello (non si sa bene a quale scopo... probabilmente come residenza per la caccia) ma non è affatto certo che sia mai passato da quelle parti per soggiornarvi
Una cosa che so per certa è che la scelta della pianta ottagonale è basata su riferimenti astronomici (disciplina al centro dei molteplici interessi di Federico).
E' un posto veramente affascinante; la vista sulla murgia è spettacolare ("Da qui messere si domina la valle..."
...è veramente facile lasciarsi trasportare indietro di qualche secolo.
Da vedere, assolutamente
If your kids want to paint their bedrooms, as a favor to me, let ‘em do it.
Randy Pausch
Randy Pausch
permettetemi piccolo OT che spero stimolerà un approfondimento di questa magnifica figura di uomo e re.meigel wrote:Una cosa che so per certa è che la scelta della pianta ottagonale è basata su riferimenti astronomici (disciplina al centro dei molteplici interessi di Federico).
... la corte di Federico II a Palermo, presso la quale lavorò Michele Scoto (1170-1236), mago, astrologo e scienziato, che aveva studiato a Toledo. Scoto venne posto da Dante nell'Inferno (XX canto, 115-123) fra gli stregoni. Egli tradusse le opere filosofiche di Avicenna e Averroè dall'arabo, quelle di Aristotele dal greco. In omaggio a Federico II scrisse il Liber introductorius, un’introduzione all'occultismo divisa in tre parti, dedicata soprattutto all'astrologia, oltre che alla fisiognomica, in cui si ribatteva che i segreti magici erano un mezzo di dominio del mondo. Nel trattato Physionomia egli espose le sue teorie sull'influsso delle stelle sull'uomo, parlando degli Spiriti Superiori che presiedevano agli elementi e delle virtù occulte di astri, piante, animali e pietre; scrisse anche libri di scongiuri da utilizzarsi in ogni momento della giornata, per allontanare qualunque pericolo. Scoto poté lavorare indisturbato, perché protetto dal suo mecenate Federico II di Svevia (1194-1250); questi aveva la sua corte a Palermo, che ricalcava il modello dei sovrani orientali e comprendeva addirittura un harem ed un serraglio di animali esotici; famosi sapienti musulmani erano spesso suoi ospiti (6). Egli era attentissimo a tutto ciò che univa Dio alla natura ed alla scienza; personalità molto originale, sostenne strenuamente valori laici, fino a farsi scomunicare, eppure in punto di morte chiese di essere sepolto con indosso il saio grigio dei monaci cistercensi. Egli stesso era un cultore dilettante di magia e si fece la fama di protettore dei maghi e di amico del Vecchio della Montagna, il leggendario capo della setta degli Assassini. La propaganda guelfa lo fece poi diventare uno "stregone lussurioso, scellerato, iracondo e privo di amor di Dio": dato che i Ghibellini erano contro il Papa, erano trattati da demonolatri e Federico fu ripetutamente scomunicato proprio perché sosteneva i diritti del sovrano contro le ingerenze della Chiesa. Gli venne perfino attribuito un libro inesistente, I tre impostori, in cui avrebbe denunciato la falsità di Mosè, Maometto e Gesù Cristo. La fama del libro blasfemo, che nessuno aveva mai visto, ma di cui tutti parlavano, attirò su Federico le ire del papato e l'ammirazione dei liberi pensatori fino al Settecento.
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Melquiades
- Leggenda di Mac Peer
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pippi wrote:permettetemi piccolo OT che spero stimolerà un approfondimento di questa magnifica figura di uomo e re.meigel wrote:Una cosa che so per certa è che la scelta della pianta ottagonale è basata su riferimenti astronomici (disciplina al centro dei molteplici interessi di Federico).
... la corte di Federico II a Palermo, presso la quale lavorò Michele Scoto (1170-1236), mago, astrologo e scienziato, che aveva studiato a Toledo. Scoto venne posto da Dante nell'Inferno (XX canto, 115-123) fra gli stregoni. Egli tradusse le opere filosofiche di Avicenna e Averroè dall'arabo, quelle di Aristotele dal greco. In omaggio a Federico II scrisse il Liber introductorius, un’introduzione all'occultismo divisa in tre parti, dedicata soprattutto all'astrologia, oltre che alla fisiognomica, in cui si ribatteva che i segreti magici erano un mezzo di dominio del mondo. Nel trattato Physionomia egli espose le sue teorie sull'influsso delle stelle sull'uomo, parlando degli Spiriti Superiori che presiedevano agli elementi e delle virtù occulte di astri, piante, animali e pietre]
Ehm....professoressa Pippi?Se non la disturba, quando ha un momento libero, vorrei discutere con lei la bibliografia che mi ha consigliato per la tesina. Mi faccia sapere
Melquiades
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)
"Lontano Lontano
- vicinissimo -
Quel posto segreto
dove i sogni
esistono"
Mirko/Melquiades
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