Posted: Tue Feb 20, 2007 10:31 am

Titolo Originale: WO DIE GRÜNEN AMEISEN TRÄUMEN
Regia: Werner Herzog
Interpreti: Bruce Spence, Wandjuk Marika, Norman Kaye
Durata: h 1.50
Nazionalità: Germania 1984
Genere: drammatico
Al cinema nel Giugno 1984
Il tema di Dove sognano... è l'estrema incomprensione che abbiamo noialtri occidentali evoluti nei confronti degli stili di vita e dei valori delle comunità pre-moderne. L'elemento centrale della vicenda è il confronto fra gli arborigeni australiani ed i rappresentanti di una compagnia mineraria che hanno progettato una serie di esplosioni nel loro territorio in cerca del prezioso uranio. Un giovane ingegnere (Bruce Spence) ha scelto la zona delle esplosioni e si prepara a far detonare gli esplosivi quando un gruppo di anziani arborigeni arrivano per proteggere il sito dalla distruzione e dallo scempio.
Gli arborigeni, convinti della misteriosa connessione esistente fra la terra, la loro comunità, i loro avi ed i sogni, si oppongono con la loro presenza immobile alla compagnia, guidata dai principi capitalistici del profitto e dell'illusorio "progresso". Per gli arborigeni quella è un luogo sacro. E' il luogo dove sognano le formiche verdi ed il loro sogno è l'esistenza dell'universo. Se fossero svegliate, o il loro sogno fosse disturbato, il caos si scatenerebbe nel pianeta.
La forza degli arborigeni risiede nella loro pazienza. Essi bloccano il progetto sedendosi sulla terra, cantando e pregando . Come dicono al giovane geologo, essi rappresentano 40.000 anni sul nostro pianeta, e durante tutto questo tempo non hanno mai distrutto la terra, come sta facendo, adesso, da ultimo arrivato, l'uomo bianco . Seguendo il ritmo della terra, gli arborigeni sanno avvantaggiarsi del tempo ed arrivano a bloccare gli esplosivi. Ma la sospensione non è definitva; al processo la Mining Company vince e riprende le sue esplosioni.
Il giovane geologo, cui è affidato il compito di "negoziare" con gli indigeni, sembra avere successo allorchè solletica il loro desiderio di avere in regalo un aereo. Ma il tentativo fallisce. Alla fine, profondamente influenzato dalla chiarezza e dal potere della loro visione del mondo, lascerà il centro della vita moderna per rimanere nella loro periferia.
Prestando fede all'essenza più intima di molti personaggi herzoghiani, l'estinzione delle culture antiche viene intesa come annullamento dei paesaggi dell'anima. Emblematica in questo senso la scena nel supermercato. C'è un gruppo di giovani aborigeni seduti tra gli scaffali. "Cosa fanno lì davanti ai detersivi?", chiede il geologo, "Sognano i loro bambini", risponde laconico l'inserviente e spiega: "Per costruire questo supermercato è stato tagliato l'unico albero della zona intorno al quale gli uomini si riunivano per sognare i propri figli...". Il luogo mentale è rimasto, quello fisico no. E via via che spariscono i luoghi fisici spariranno anche le tracce culturali (Reiter).
E' il film più piano, accessibile di Herzog. Girato in inglese ed in lingua arborigena, Dove sognano... vale sopratutto per la riuscita invenzione di un mito interamente apocrifo, ma anche per la maniera ironica con cui il regista tratta un tema serio come quello del conflitto di civiltà. Anche se Herzog ha spesso dichiarato che l'ironia non è proprio nelle sue corde, il film ha diversi momenti serio-comici, ad esempio gli episodi dell'ascensore e dell'areo.
Lo scarso successo, anche critico, del film sembra confermare la scarsa sensibilità verso queste, ormai rare, testimonianze. Come il personaggio di Mabila, muto testimone di una tribù estinta e condannato al soliloquio perchè non compreso più da nessuno, così Herzog sembra essere l'ultimo rimasto di un'antica stirpe, che cerca di comunicare con un linguaggio che nessuno purtroppo comprende più.


