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Posted: Wed Jun 02, 2010 9:49 am
by gripa
...a Maina. ( :oops + :doh = :worty: )

Posted: Wed Jun 02, 2010 9:51 am
by Peterpan
Lo vedo, lo vedo Maina, prendere il foglio e stracciarlo e riscrivere... e ristracciare...
:lol: :lol: :lol:

Posted: Wed Jun 02, 2010 9:55 am
by frankmac
maina wrote:resisti..che tra un po' si va in prima pagina.... ;)
Susu.. che qui si sbattono i piedini per l'impazienza! :sbav

Posted: Wed Jun 02, 2010 10:01 am
by Luthien
:fischio

meno male allora che mi sono fermata... scusa, Maina :angioletto

Posted: Fri Jun 04, 2010 11:44 pm
by Luthien
gripa wrote:... Personalmente preferisco i lavori autobiografici, quelli cioè che appartengono alla “nuova” generazione di autori.
( Inarrestabile fenomeno contemporaneo che coinvolge tutto il fumetto internazionale comunemente definito "Graphic Novel")
gripa wrote:... Se vi va, potete anche aggiungere le vostre esperienze emotive da lettori di fumetti.
:)
A proposito di Graphic Novel... mi sono recentemente imbattuta in: La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick, libro per me bellissimo, un mix tra romanzo fantastico, storyboard e Graphic Novel ed è così infatti che viene presentato, la storia rimanda al cinema del primo '900. Le pagine in realtà sono nere, disegni, illustrazioni e testi (non a ballons) spiccano in negativo, stampati in bianco...
- Breve Introduzione
LA STORIA CHE STO PER SVELARVI HA INIZIO NEL 1931, sotto i tetti di Parigi. Qui incontrerete un ragazzo di nome Hugo Cabret, che un giorno, tanto tempo fa, scoprì un misterioso disegno che cambiò la sua vita per sempre.
Ma prima che voltiate pagina, voglio che immaginiate voi stessi , seduti nel buio, come all'inizio di un film. ... -

Solo un libro per ragazzi?
Scorrere le pagine dei disegni "a carboncino", soffermarsi sui particolari, tornare indietro saltandone qualcuno per riguardare qualcosa che ci aveva colpito o invece persa perché distratti da altro, fa di questo libro un'esperienza a più strati, non dissimile da quella di una foto che si scopre poco alla volta. L'analogia con il cinema si intreccia così in un groviglio di sensazioni, di corrispondenze, di ricordi e di immedesimazione.
Lo trovo davvero "multimediale", suggerisce molto oltre la storia che racconta, in una sorta di bisbiglio "ipertestuale" che ti instilla: vai a vedere lì, prova a cercare là... in una parola: creativo!

Image Image

:)
Una Graphic Novel che non voglio perdermi, a disposizione dal 30 giugno prossimo, è: "Stiches, 29 punti", un vero romanzo autobiografico a fumetti dell'americano David Small. È una storia drammatica, vera e toccante, raccontata con il disegno.

Posted: Sat Jun 05, 2010 2:52 am
by gripa
Ciao Luthien.
Bentornata.
Luthien wrote:La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick.
Scorrere le pagine dei disegni "a carboncino", soffermarsi sui particolari, tornare indietro saltandone qualcuno per riguardare qualcosa che ci aveva colpito o invece persa perché distratti da altro, fa di questo libro un'esperienza a più strati...
Ma dai? ....rieccolo!
Ho ancora da qualche parte infatti, una recensione che parla di questo curioso libro.
Le sensazioni da te descritte confermano quanto spazio ci sia ancora disponibile per sperimentare nuove forme di lettura.
Grazie d'aver raccolto l'invito condividendo con noi la tua esperienza narrativa.
Luthien wrote:"Stiches, 29 punti", un vero romanzo autobiografico a fumetti dell'americano David Small. È una storia drammatica, vera e toccante, raccontata con il disegno.
Il titolo da te segnalato non lo conosco, ma la tua sintetica descrizione ne riassume chiaramente gli aspetti fondamentali che caratterizzano questo genere di fumetti.

A presto e buona lettura. ( :) )

Posted: Sun Jun 13, 2010 10:16 am
by frankmac
Ci sono news? :)

Posted: Sun Jun 13, 2010 11:02 am
by Ismene
Non ancora. Un altro po' di pazienza. :)

Posted: Mon Jun 14, 2010 11:58 am
by frankmac
Okkey! :)

Posted: Tue Jun 15, 2010 11:07 am
by gripa
Il Compenso.

E' successa una cosa interessante sul Blog di Gipi. ( Autorevole autore di fumetti italiano. )
Dopo aver "incollato" e commentato il testo di una discussione tra due autori di fumetti all'interno del suo blog, ha provocato un'inarrestabile e lunghissima reazione a catena che ha coinvolto, autori, lettori ed editori.

Ve ne parlo perchè la vicenda è molto utile per conoscere pareri e testimonianze su aspetti poco conosciuti del "fare Fumetti".

Inizialmente il tema principale della discussione è stato il compenso,
accordi, modalità contrattuali e tutte quelle delicate questioni economico-professionali,
ma leggendo i commenti degli autori, dei lettori e degli editori che sono intervenuti,
è emerso un intenso e ricco racconto sul mondo contemporaneo del fumetto.

In un piccolo Topic dedicato al Fumetto forse,
argomenti come questo si potrebbero anche non affrontare,
forse però, affrontarli può anche aiutarci a guardare diversamente una pagina disegnata quando la rivedremo.

"Questo" è l'indirizzo. ( :) ) Buona lettura e grazie d'esser passati.