ho letto il tuo post Iper,
lascio stare l'incomprensione sul significato svelato/implicato nel testo, perchè mi pare di capire che siamo d'accordo:
l'autore non è in grado, nè potrebbe mai, gestire tutti i significati implicati nella sua opera.
Altro punto di convergenza (mi sembra) il fatto che nell'opera ci sono essenzialmente implicati svariati significati ed in questo sta la sua grandezza.
Primo punto di divergenza.
Non mi piace assolutamnte quello che dici riguardo alla Recherche, all'Iliade o alla Divina Commedia, non penso che la loro grandezza stia nel fatto di poter essere non capite. Tutto può (ma solo può?

??: ) essere frainteso, la loro grandezza piuttosto sta nel significato che portano con/in sè.
Il tema dell'arte e della conoscenza, il tema del ritorno, il tema salvifico (tanto per limitarmi ad alcuni aspetti) sono queste le cose che rendono grandi queste opere.
Ma, e qua arriviamo al secondo punto di divergenza, è stato Dante il primo a parlare di Inferno/Purgatorio/Pardiso, è stato Proust a parlare per la prima volta della memoria e delle reminiscenze? NO.
Entra in gioco allora un fatto non secondario, visto che stiamo parlando di opere d'arte e visto che non stimo parlando di temi nuovi: lo stile. Su questo concetto non mi voglio spendere particolarmente perchè non sono sufficientemente preparato, di certo possiamo dire che la grandezza di un artista è data dallo stile che emerge dalle sue opere.
Ecco allora dove discordiamo (e ritorno al mio topic preedente): lo stile di cui parli tu si sforza di svelare , non accorgendosi che in realtà il suo sforzo è inutile perchè per quanto cerchi di svelare tutti i significati, non lo potrà fare mai (come 6 d'accordo pure tu); è lo stile realistico, è lo stile di Flaubert per dirne uno (non, di certo, di Dante-Omero-Proust).Lo stile di cui parlo io non si preoccupa di svelare, si limita a prendere gli elementi che lo stimolano per riassemblarli come preferisce. Il mio stile non vuole prendere in giro il lettore come dici tu, ma lo vuole fare viaggiare, divertire, sognare a per farlo utilizza delle soluzioni/tecniche mirate a questo. Certo puoi accusarmi di essere barocco o figlio delle mille e una notta, ma ti ripeto, questa è la divergenza che intercorre fra le nostre visioni dell'arte!
Concludo anch'io consigliandoti un libro: Finzioni di Borges
Ciao Iper
