[ ESTESIE ] - La biblioteca di Mac Peer

Percezioni, percorsi, passioni, esperienze estetiche. Musica, Film, Libri, Podcast, Lezioni, Fumetti e Riviste da segnalare e commentare - Mag Peer
pokkio
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Post by pokkio »

Hullallà..! Fede, mi stai invitando a nozze (per modo di dire..non che le nozze mi entusiasmano tanto :lol :) con queste tue recensioni..! ho trovato qualcosa da fare oggi..andara da feltrinelli a toccare con mano ciò che hai recensito..! Comunque, visto che si è aperto un nuovo genere sulla biblioteca, non tarderò, anche io, a recensire qualche mia lettura..! :)
Grazie Fede
A trent'anni nun può capì'
e vulisse nun munno onesto
ma te diceno sempe 'o stesso
'ncoppa 'e sorde 'a gente
nun guarda 'nfaccia a nisciuno..
Melquiades
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Post by Melquiades »

Fede wrote:Jeffery Deaver - Profondo Blu

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CyberThriller. L'Unità Crimine Informatico è alle prese con un Hacker formidabile. Grazie a un programma da lui stesso concepito è in grado di pentrare in qualsiasi sistema, impadronirsi di dati personali, leggere la posta elettronica, e molto di più... - L'U.C.I. si sente impotente e decide di far intervenire un "ex collega" di scorribande informatiche. Detenuto in un carcere di massima sicurezza, gli viene proposto di uscire e rimettere le mani su una tastiera. La partita ha inizio: un hacker idealista contro un hacker assassino. I 2 si inseguono nei labirinti della rete. Assolutamente avvincente, svela anche ai profani del web, quanto la nostra vita quotidiana sia controllato dai computer.
NB: leggo e sintetizzo una nota dell'autore a fine libro. Dice di essersi preso delle libertà nelle procedure investigative utilizzate nel racconto, ma tutto il resto è reale!! :smt024
P.S. Dai Mel, se non l'hai ancora letto, questo lo puoi prendere :)
Beh Fede per chi mi hai preso?un libro sugli Hacker come questo l'ho già letto(tre anni fa) :)
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Mirko/Melquiades
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avrobay
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Post by avrobay »

Chi copia è un cialtrone. Digli di smettere! - Gianni Cresci
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Fede
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Post by Fede »

Melquiades wrote:Beh Fede per chi mi hai preso?un libro sugli Hacker come questo l'ho già letto(tre anni fa) :)
lo immaginavo... :D
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Melquiades
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Post by Melquiades »

A sangue freddo, di Truman Capote

Un libro documentario, reportage, secco e spietato in cui il mitico autore di Colazione da Tiffany spiega la vicenda di questo assassinio dopo aver lungamente intervistato in carecere i colpevoli.
Da leggere tutto in un fiato:si fa per dire dato che saranno 700/800 pagine.

ATTENZIONE:lasciate perdere il film che recentemente è stato tratto dal romanzo.

Mel :)
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Fede
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Post by Fede »

Melquiades wrote:A sangue freddo, di Truman Capote

Un libro documentario, reportage, secco e spietato in cui il mitico autore di Colazione da Tiffany spiega la vicenda di questo assassinio dopo aver lungamente intervistato in carecere i colpevoli.
Da leggere tutto in un fiato:si fa per dire dato che saranno 700/800 pagine.

ATTENZIONE:lasciate perdere il film che recentemente è stato tratto dal romanzo.

Mel :)
OT/... caro Mel, come la legge di Murphy impone, il film l'ho visto ieri sera... :( a parte l'interpretazione del protagonista (bravo, ma non ricordo il nome). Il libro non l'avevo letto
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duccio
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Post by duccio »

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Heinrich Boll io lo adoro. E' stato anche l'oggetto della mia tesi di diploma all'accademia di belle arti.
Uno dei suoi libri più famosi è senza dubbio "opinioni di un clown".
Per la trama se vi interessa vi rimando ad un link dove è ben riassunta. ma in realtà credo che dirvi la trama sarebbe poco carino e ancor meno interessante. i libri vanno sempre "scoperti" secodo me.
Preferisco inserire a seguito un pezzettino della mia tesi, dove ho cercato di rendere con poche immagini la scrittura di questo grande autore.
Vi consiglierei se vi va anche "racconti umoristici e satirici". Boll è un maestro del racconto breve.

"In tutta la sua opera, l'occhio di Böll da prova di una forza icastica incredibile e si rivela molto sensibile a colori e forme ma certo non nel senso di un colorito pittoricismo. Innanzitutto lo scrittore sceglie come materia da contemplare non le belle forme di sete, broccati lame luccicanti ecc…, ma le facce stanche e rugose , sporche e sudate, le case in rovina che restano in piedi per un misterioso coraggio, le pentole sfondate, gli abiti consumati e rattoppati, i manifesti sbiaditi e strappati sui muri che fanno riecheggiare le immagini di un passato decisamente prossimo che sembra tuttavia lontanissimo. E ancora visi segnati profondamente dalla guerra, dentro e fuori, piccoli oggetti quotidiani che al pari delle persone portano con se una storia personale e una "propria visione del conflitto", mani che stringono con disperazione un oggetto necessario o che scavano per trovare la tenerezza necessaria per accarezzare la testa di un bambino, bocche unte che ingurgitano cibo, i piedi che cercano un appoggio per riposarsi, le stanze d'affitto o per appuntamenti con le tappezzerie che si scollano e i mobili gonfi di umidità, e così via… In tutto questo Böll raramente prova "piacere" in senso estetico-edonistico. Tutto ciò lo ferisce, lo offende, suscita in lui una pietà non di matrice cristiana ( Böll era molto cattolico), ma piuttosto una pietà più umana, universale, una compassione partecipe e coinvolta. A volte con il suo occhio, Böll capta una serie di particolari che sembrano inutili, anche se fortemente caratterizzanti, che tuttavia si rivelano necessari e indispensabili per individuare la psicologia del personaggio o per il costume storico di un certo momento. Egli, attraverso il veicolo eminentemente sintetico delle immagini, ci offre quello che altrimenti avrebbe dovuto darci( ma non con pari efficacia) attraverso una lunga analisi psicologica e ambientale. La sua scrittura è scarna ed essenziale, direi assolutamente visiva, e il lettore facilmente la traspone in immagini. Non a caso per sua stessa ammissione si dichiarò più volte influenzato più dalle arti figurative, dalla musica e dal cinema che dalla letteratura. Sempre non a caso, egli era tutt'altro fuorché lo stereotipo dell'intellettuale."
"il cervello ci da abbastanza luce per sapere
che vivere è, nel migliore dei casi, solo un sacrificio fatto ad arte. nel peggiore,
asini che volano."
C. Bukowski
Melquiades
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Post by Melquiades »

L'Arpa d'erba, di Truman Capote

L'arpa d'erba ha tante storie da raccontare e solo un animo sensibile come quello del piccolo Truman può raccoglierle. Un diario?non so se possa essere definito così, delle sensazioni, delle emozioni e delle strie che una piccola mano ha raccolto da una piccola arpa.

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Ismene
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Post by Ismene »

duccio wrote: Heinrich Boll io lo adoro. E' stato anche l'oggetto della mia tesi di diploma all'accademia di belle arti.
Uno dei suoi libri più famosi è senza dubbio "opinioni di un clown".
Preferisco inserire a seguito un pezzettino della mia tesi, dove ho cercato di rendere con poche immagini la scrittura di questo grande autore.
Vi consiglierei se vi va anche "racconti umoristici e satirici". Boll è un maestro del racconto breve.
Grazie di averci fatto leggere un po' della tua tesi! Anch'io amo molto Heinrich Böll. E "racconti umoristici e satirici" è il mio preferito. L'ho letto molti anni fa, ma lo avevo avuto in prestito da mia sorella, e adesso l'ho cercato, ma non sono riuscita a trovarlo :( Devo insistere!!
Mi è rimasta impressa la storia di quel tizio che registrava i silenzi.. Fantastica. Se hai il libro sottomano, non è che magari, nella sezione apposita ci scrivi l'incipit di questo racconto?
A gentile richiesta!! :smt026
Se hai trovato un cammino senza ostacoli, è probabile che non conduca a nulla.
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duccio
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Post by duccio »

La raccolta di silenzi del dottor Murke ;)
dammi un attimo :)
"il cervello ci da abbastanza luce per sapere
che vivere è, nel migliore dei casi, solo un sacrificio fatto ad arte. nel peggiore,
asini che volano."
C. Bukowski

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