Posted: Tue Jul 11, 2006 11:28 am
E quindi, a questo punto che si fa?
… a quel punto floyd cominciò a passeggiare nervosamente nella stanza, il caldo gli imperlava la fronte di sudore, malediceva il giorno in cui aveva fatto quell’aggiornamento, lentamente, ma inesorabilmente, la sua mente si ottenebrava, cominciava ad avere allucinazioni strane: Bill Gates che con un ghigno malefico gli diceva: “I want you!”.
Ad un tratto, la sua debole psiche fu attraversata da una insana idea: si avvicinò al mac, e, con il favore delle tenebre, cominciò a scaricare una copia pirata di virtual pc. Pochi minuti e il file era lì sulla scrivania: con la mano tremante e le labbra livide prese il mouse e fece per premere il pulsante, mentre una voce insistente nelle sue orecchie gli ripeteva ossessivamente: “Chi copia è un cialtrone. Digli di smettere! Chi copia è un cialtrone. Digli di smettere!” Un attimo e… la copia pirata era già nel cestino metallico… “frush”… la copia non c’era più, per sempre. Stremato, senza forze, floyd si trascinò fuori dalla stanza e si buttò sul letto: già una volta (vedi topic “ultimo aggiornamento”) la notte era stata foriera di misteriosi capovolgimenti di fronte... si trattava di continuare a sperare.
… a quel punto floyd cominciò a passeggiare nervosamente nella stanza, il caldo gli imperlava la fronte di sudore, malediceva il giorno in cui aveva fatto quell’aggiornamento, lentamente, ma inesorabilmente, la sua mente si ottenebrava, cominciava ad avere allucinazioni strane: Bill Gates che con un ghigno malefico gli diceva: “I want you!”.
Ad un tratto, la sua debole psiche fu attraversata da una insana idea: si avvicinò al mac, e, con il favore delle tenebre, cominciò a scaricare una copia pirata di virtual pc. Pochi minuti e il file era lì sulla scrivania: con la mano tremante e le labbra livide prese il mouse e fece per premere il pulsante, mentre una voce insistente nelle sue orecchie gli ripeteva ossessivamente: “Chi copia è un cialtrone. Digli di smettere! Chi copia è un cialtrone. Digli di smettere!” Un attimo e… la copia pirata era già nel cestino metallico… “frush”… la copia non c’era più, per sempre. Stremato, senza forze, floyd si trascinò fuori dalla stanza e si buttò sul letto: già una volta (vedi topic “ultimo aggiornamento”) la notte era stata foriera di misteriosi capovolgimenti di fronte... si trattava di continuare a sperare.

