Ma che bel topic

La musica è la mia grande passione e assorbe gran parte del mio (poco) tempo libero. Pesco tra le mie viscerali emozioni musicali i chilometri che ho girato in lungo e in largo per il globo terrestre durante i tour di Peter Gabriel ma vorrei raccontarvi della Dave Matthews Band. Per chi non conoscesse quella che, a mio modesto parere, è una delle più grandi band del pianeta e avesse voglia di qualche notizia, ecco
qui una sintetica biografia che ho scritto insieme a un amico con cui sto curando il primo progetto editoriale italiano sulla band. By the way....tra le varie recensioni ho scelto un estratto (sapete...sono un po' logorroica:lol

di uno dei miei primi concerti DMB americani
DMB West Palm Beach (FL) 12 Agosto 2006
Quando il sole diventa una dolce carezza sulla splendida spiaggia di Palm Beach è ora di andare. Siccome abbiamo lasciato l' hotel al mattino, improvvisiamo un comico spogliarello nella chevrolet, dove sono stese ad asciugare anche le canotte lavate di fresco. La sera prima erano molto "vissute" e impataccate dalla cena consumata al Denny's, la mitica tavola calda dei film americani dove si mangia a qualsiasi ora e dove un tipo, anche lui reduce dallo show, ci fa ammirare orgoglioso delle splendide foto realizzate con un gioiello di macchina . "Oh Japan i love you!!!!!!!!" esclama soddisfatto baciando la sua digitale. Con lui c'è una stangona annoiata, sosia di Naomi Campbell, che legge con sufficienza il menù.Arriviamo al Sound Advice all 18.30 e ci imbattiamo di nuovo nell' americana cinguettante che vuole assolutamente la mia maglietta. Scopriamo che lei e il marito sono proprietari di un delizioso ristorante-hotel in una località marina sul Golfo del Messico, dove ci invitano. Ma niente da fare, sono incorruttibile. Anche perché sul Golfo del Messico ci siamo già state nei giorni scorsi…C'è molta più gente rispetto alla sera prima, soprattutto c'è un via vai di membri del Warehouse con i pass.(...) Rodrigo ci consegna il pass ed entriamo nel lounge del backstage. E' un delizioso ambientino, con luci soffuse e morbidi divani in cui troneggia un ricco buffet con cibarie deliziose e bevande cui si può accedere prima, durante e, soprattutto, dopo lo show. Lo staff ci saluta, ci sorride "ehy ladies!!!! enjoy the show". Ci sentiamo come le ospiti di riguardo della festa!! Gli americani in ordinatissima fila per il drink e per il buffet (mai viste code cosi ordinate, dappertutto, persino per entrare in bagno...) ci salutano incuriositi, alcuni allibiti. Siamo le uniche italiane... (...)
Intanto il tipo dell'opening act, che ricorda il Boss, ha terminato lo show e ci precipitiamo verso il nostro settore proprio quando il boato del pubblico accoglie la band. Il nostro settore questa sera ci permette una visuale diversa da quella del giorno prima e mi renderò conto che lo stage, con le sue esplosioni di luci, i video, le riprese della luna piena che illumina le palme e i maxischermi, con l'impeccabile escursione dei vari componenti della band, è davvero uno spettacolo nello spettacolo. Siamo tutti in piedi sulle sedie e inizia One sweet world. Il Sound Advice ha di suo un'ottima acustica, ma raramente ho assistito a un concerto con un sound cosi potente e perfetto. Perfino nei pezzi più tirati, quando tutti gli strumenti entrano rutilanti e la voce di Dave tuona rauca e potente come se un dolore antico e primitivo lo stesse torturando a morte, puoi sentire distintamente ogni sfumatura del violino, la cascata travolgente della batteria, i fiati incalzanti, la chitarra che dialoga con il resto della musica, il basso discreto e perfetto. Non una sbavatura, ma una articolata architettura di suoni che ti esplode direttamente nel sangue. E' proprio ciò che accade in JTR e in Hunger For The Great Light che amerò alla follia. Certo, dopo aver dato il meglio di sé la voce di Dave zoppica in The Idea of you, che comunque dal vivo è un gran bel danzare. Davanti a noi troneggia uno striscione con su scritto DMB Rock in WPB ed è proprio quello che penso. Mi piace questa energia animalesca, questo serrato ritmo molto rock che attraversa tutta una gamma di ritmi e suoni sfociando nei liberatori fraseggi latin jazz dei fiati e del piano in contrappunto con una sezione ritmica solida e rutilante. La meravigliosa Grey Street pare proprio un regalo: ce la siamo beccata a Birmingham nel concerto solo di Dave ed ora con tutta la band. Ed ecco Break free, bellissima, scatena il pubblico in un'orgia di balli e urla da delirio che continueranno in Louisiana Bayou, durante la quale mi sono incantata davanti alle peripezie di Carter, Boyd, Rashawn e Leroi. Un brivido mi perscorre la schiena e mi accarezza i capelli, è l'improvvisa brezza della stupenda Crash into me. Inizia a questo punto un crescendo che parte da You Might Die Trying, attraversa quell' altra perla che è Dancing Nancies, esplode nella travolgente Can' t Stop, mi regala la travolgente jam di Jimi Thing (durante la quale rischio di sfracellarmi al suolo dalla sedia e precipito tra le braccia di un americano) ma non basta, ci sono ancora So Much To Say, Too Much, senza tregua, incalzanti, instancabili, sangue, sudore, anima e tecnica in quello che decretiamo il concerto della nostra vita e che siamo sicure non finirà mai.Ecco che invece finisce e, dopo una breve pausa, Dave esce da solo, con la sua chitarra. Dico che è matto da legare, come pensa di poter cantare a questo punto Sister? E' da solo, senza voce, un sussurro appena. La sua chitarra è dolcissima, perché Sister è bellissima, è Dave fino al midollo e lo adoro cosi, disarmante nel suo nudo dolore, proprio come l'ho amato in Some Devil. A questo punto entro nel tunnel di un pezzo che mi resterà dentro come una bomba a orologeria. Non so da dove arrivi, mi rapisce, è sinuosa ed elegante, è American Baby Intro e fa da degna apertura alla strepitosa Two step, che consacrerà Carter a Dio incontrastato della batteria e della resistenza fisica, proiettandoci nell' olimpo privilegiato di aver assistito allo show di una delle più grandi band del mondo.
Nell foto Dave Matthews a Milano, lo scorso Marzo....
Le mie foto dei concerti e non solo