Page 18 of 19
Posted: Tue Jan 26, 2010 11:07 am
by maccontento
beh, certo che non è farina del mio sacco! volevo farvi partecipi di una bella recensione trovata su
Sottotomo.com
è un romanzo autobiografico di 1200 pagine ambientato in india e afganistan che parla di un evaso ritrovatosi "dottore" in una baraccopoli
certo che una mia recensione fa passare la voglia di leggerlo
bello bello, buona lettura

Posted: Thu Jan 28, 2010 10:49 am
by Peterpan
bertrandimac wrote:Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io e, tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non va proprio di parlarne.
Jerome David Salinger - Il giovane Holden
Cito questo lontano messaggio, oggi Salinger è morto a 91 anni. Uno dei più grandi scrittori contemporanei.
Se non lo avete letto, correte a comprare "Il giovane Holden" (The Catcher in the Rye) e poi finito quello, correrete a cercare anche gli altri racconti.
Posted: Wed Mar 24, 2010 7:04 am
by maccheè
Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: cosi' diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce andandomene a letto.
Al mattino mi svegliai, decisi che avevo bisogno di un po' di esercizio fisico e cominciai subito. Feci parecchie flessioni, poi mi lavai i denti. Sentii in bocca il sapore del sangue, vidi che lo spazzolino era colorato di rosa, mi ricordai cosa diceva la pubblicita', e decisi di uscire a prendermi un caffe'.
Andai al solito ristorante, mi sedetti su uno sgabello davanti al bancone e ordinai un caffe'.
John Fante, Chiedi alla polvere
Mi costò un'ustione (ero al mare e dimenticai di girarmi e 'grigliarmi' ambo i lati) : come staccare la mente da Arturo Bandini? Pieno di talento e di rabbia perchè nessuno sembra accorgersene; bello, povero, bugiardo, beffardo, spregiudicato, infantile, maledetto, insomma... uno di quelli che nessuna madre vorrebbe per le proprie figlie ma che tanto piacciono alle donne che amano rovinarsi la vita . E in tanti ameranno questo ragazzaccio perchè, diciamo la verità, quanti vorrebbero poter essere come lui, 'sciupafemmene', capace di mandare all'aria tutto, di poter dire sempre quello che si pensa e percorrere strade illuminate dalla fioca luce dei propri sogni?
Le pagine vi scorreranno fra le dita e, come per pochi libri accade, non rimpiangerete le ore di sonno saltate senza accorgervene.
Posted: Wed Mar 24, 2010 7:08 am
by maccheè
Truzzo wrote:Mi sono letto tutte e 15 le pagine del topic....di fila!
I miei autori preferiti ci sono già tutti: Yourcenar, Bulgakov, Salinger, Chatwin, Blisset, Suskind....Allora, per essere arrivato tardi, ve ne aggiungo di seguito altri che, secondo il mio umilissimo parere, meritano di comparire in questo elenco:
________
"Tutta colpa di Tery. E' lui il mio sassolino nella scarpa. E se proprio devo essere sincero, è per togliermelo che ho deciso di cacciarmi in questo casino, cioè di raccontare la vera storia della mia vita dissipata"
Mordecai Richler, La versione di Barney
Ahia!! nel tuo elenco manca Saul Bellow!! (ma se hai apprezzato Richler -grande!- non puoi non averlo letto.)
Posted: Wed Mar 24, 2010 8:54 am
by Truzzo
No, non credo di averlo, altrimenti me ne ricorderei (il che, non è una certezza).
Dammi un incipit che ritieni che meriti...
Posted: Wed Mar 24, 2010 9:37 am
by maccheè
L'incipit di quello che mi ha più 'rapita' non merita, ma tutto il libro sì
Ne muoiono più di crepacuore.
te lo consiglio vivamente
(Vado a godermi il filmato che sono riuscita a trasferire su pendrive dopo
- aver cercato tanto sulla
ricerca
-aver letto tanti post senza trovare le indicazioni necessarie resistendo alla tentazione di chiedere aiuto per evitare cazziatoni

-aver trasferito il filmato su pendrive
per puro caso (ho copiato il filmato, trovato un'icona 'no name' -era del pendrive riconosciuta perchè apparivano delle foto-, col dx del mouse ho cliccato su incolla e ... vualà!!).
- essermi dannata perchè il lettore non lo leggeva
-essermi accorta che il lettore era scollegato dalla tv
continua la saga della fortuna del principiante

)
Posted: Tue Apr 20, 2010 8:10 am
by maccheè
Donne che amano troppo
di Robin Notrhwood, Ed. Feltrinelli
purtroppo il mio disordine cronico mi impedisce di trovare subito i libri che mi sono più cari e ... l'incipit va a farsi friggere. però non posso mancare di raccomandare questo libro di cui ho regalato, non a caso, tante copie.
dipendesse da me lo inserirei, obbligatorio, tra i testi di studio/riflessione di ogni scuola superiore.
tratta, appunto, di donne (ma anche tanti uomini sono interessati al fenomeno) la cui relazione d'amore è caratterizzata da sofferenza ed insegna a riconoscere i sintomi di un rapporto che sfocerà, fatalmente, nel dolore.
quanti rapporti 'malati' conosciamo/abbiamo vissuto ? cosa spinge donne e uomini ad intrappolarsi in legami soffocanti, problematici, troppo spesso pericolosi?
come riconoscere questo tipo d'amore malato? come prenderne coscienza? come scampare il pericolo?
leggetelo con attenzione, regalatelo alle vostre figlie (la sindrome della crocerossina sta sempre dietro l'angolo), alle vostre amiche, ai vostri compagni di vita.
Posted: Tue Apr 20, 2010 8:30 am
by Ismene
L'ho letto. Tutto, e anche bene. Poi, dopo qualche anno, confesso di averlo buttato via, perché ha cominciato a darmi l'idea del "manuale", ed è la cosa che odio di più... Una mia insofferenza soggettiva, per carità... Questo per dire che avrei scritto volentieri io l'incipit, ma non ho più il libro... Però TROVALO, perché l'incipit ci vuole, altrimenti hai sbagliato sezione
Attenzione al cognome: Norwood.

Posted: Thu Apr 22, 2010 11:23 am
by maccheè

ho svuotato 2 settori della libreria per cercarlo. nutrirò speranza fino al trentaquattresimo (sono un'ottimista accanita ).
Un manuale? Forse. 'Come riconoscere di essere una vittima predestinata e scampare il pericolo', ma magari qualche ragazza di mia conoscenza l'avesse letto prima....
Norwood, è vero (l'età fa brutti scherzi

)
Posted: Fri Jul 16, 2010 10:22 am
by Ismene
"Saranno in molti a biasimarmi. Che posso farci? È colpa mia se pochi mesi prima della dichiarazione di guerra avevo solo dodici anni? Forse le emozioni scatenate da quell'evento straordinario appartengono a un genere che l'infanzia non sperimenta mai. Ma, poiché è difficile invecchiarsi in maniera efficace, in barba alle apparenze, proprio in quell'età acerba mi capitò d'impegnarmi in un'avventura che metterebbe in imbarazzo persino un adulto. E non sono stato l'unico. Di quel periodo, i miei coetanei conserveranno ricordi assai diversi da quelli dei compagni più anziani. Quanto a coloro che già adesso me ne vogliono, li esorto a raffigurarsi ciò che la guerra rappresentò per molti giovanissimi: quattro lunghi anni di vacanze..."
(Raymond Radiguet - Il diavolo in corpo)