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Posted: Thu Feb 28, 2008 12:27 am
by Ismene
BBRRRRR!!
Pensate, per esempio, al trovarsi trasformati in una
cavalletta!!

La vedova scalza
Posted: Sun Jan 04, 2009 10:16 pm
by rosruby
Salvatore Niffoi La vedova scalza
Me lo portarono a casa un mattino di giugno, spoiolato e smembrato a colpi di scure come un maiale. Neanche una goccia di sangue gli era rimasta. Lo stesi sul tavolo di granito del cortile, quello che usavamo per le feste grandi, e lo lavai col getto della pompa. Le pispiriste incollate, grumi scuri nel concale, terra e paglia nelle costole, nella vrissura, mosche verdi dappertutto. Pthù! Maledetti siano quelli che gli hanno squarciato il petto per strappargli il cuore con le mani..."
Un po' fortino... se vi viene voglia il libro é memorabile! Personaggi difficili da dimenticare.
Posted: Thu Jan 08, 2009 2:27 am
by Templaris
"La mia storia si svolse in giorni ormai lontani, in una terra chiamata Britannia. Il mio vescovo Sansum, che Dio l'abbia in gloria più di ogni altro santo di ieri e di ogi, pensa che questi ricordi dovrebbero bruciare all'inferno, come ogni altra opera dei pagani, perchè sono la storia della tenebra venuta a spegnere la luce di nostro Signore Gesù Cristo. Sono infatti la storia delle terre Perdute, i regni che un tempo erano nostri e che oggi sono chiamati Inghilterra dai nostri nemici. E sono soprattutto la storia di Artù il guerriero, il sovrano che non fu mai re, il nemico di dio e, che Cristo e il vescovo Sansum mi perdonino, l'uomo più saggio che io abbia mai conosciuto. Quanto ho rimpianto la sua morte."
Poi vorrei mettere ciò che è scritto dietro al libro
"Fu nel cuore dell'inverno che la storia di artù ebbe inizio. Io la ricordo.
Io ero là! "
(Bernard Cornwell - "Il Re d'Inverno")
È bellissimo, e lo sono anche i libri che seguono, in quanto è il primo di una pentalogia!
Posted: Wed Mar 25, 2009 10:08 am
by LordSteve
Ismene wrote:BBRRRRR!!
Pensate, per esempio, al trovarsi trasformati in una
cavalletta!!
Bé, magari sarebbe bello saltellare allegramente, leggeri e felici per i prati, invece.
E mimetizzarsi con le foglie verdi.
Un'esperienza interessante, dai.

Posted: Wed Apr 15, 2009 8:33 pm
by Riker
Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa - non importa esattamente quanti -
avendo in tasca poco denaro, o forse non avendone affatto, e non
avendo nulla di particolare che mi trattenesse a terra, pensai di andarmene
un poco per mare, a vedere la parte del mondo coperta dalle acque. È il
sistema che uso per scacciare la tristezza e tenere sotto controllo la circolazione.
Ogni qualvolta m'accorgo che mi si va formando intorno alla bocca una
piega arcigna; quando sulla mia anima scende un umido, piovigginoso novembre;
quando mi sorprendo a sostare involontariamente davanti ai negozi di casse da morto
e a seguire ogni funerale che incontro; e specialmente quando l'ipocondria prende
il sopravvento su di me a un punto tale da far sì che debba ricorrere a un
forte principio morale per impedirmi di scendere deliberatamente in strada
a far saltar via il cappello dalla testa della gente...
allora giudico che sia giunto il momento di andare per mare il più presto possibile.
È il mio surrogato della pistola e della pallottola. Catone, compiendo un bel gesto filosofico,
si getta sulla sua spada; io, tranquillamente, m'imbarco. In questo non c'è nulla di strano.
Se solo lo sapessero, quasi tutti gli uomini, ognuno a proprio modo,
prima o poi nutrirebbero per l'oceano più o meno gli stessi sentimenti che provo io.
Herman Melville - Moby Dick
Posted: Sat Apr 18, 2009 11:52 pm
by white_craven
All'Ufficio per l'espatrio quella stronza viene a dirmi:
- Ogni emigrante ha diritto a tre valigie. Questa è la norma. In merito abbiamo disposizioni precise del ministero.
Protestare non aveva alcun senso. Ma naturalmente protestai:
- Solo tre valigie?! Ma come si fa con tutta la roba?
- Per esempio?
- Per esempio, la mia collezione di automobiline da corsa...
- Se la venda - rispose l'impiegata senza pensarci.
E poi aggiunse inarcando leggermente le sopracciglia:
- Se non le sta bene, scriva un reclamo.
- Mi sta bene - dissi.
Dopo il carcere tutto mi andava bene.
Posted: Sat Apr 18, 2009 11:55 pm
by meigel
white_craven wrote:All'Ufficio per l'espatrio quella stronza viene a dirmi
Questo piccolo grande libro è stato già citato:
http://www.tuttologia.com/macp2p/showth ... 474&page=2
Grazie comunque

Posted: Thu Jun 04, 2009 12:19 am
by rob
Qualunque cosa succeda di Umberto Ambrosoli, Sironi Editore, 18 euro
È un libro scritto da Umberto Ambrosoli terzogenito di Giorgio Ambrosoli, un "santo laico".
"(...) Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer tra l'11 e il 12 luglio 1979. (...) Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia straordinariamente attuale.
Uomini come Giorgio Ambrosoli mi fanno ancora sperare in un'Italia migliore.
Posted: Mon Jan 25, 2010 11:19 pm
by maccontento
“Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell’amore, del destino, e delle scelte che si fanno nella vita. Per capire l’essenziale però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Tra le urla silenziose che mi squarciavano la mente riuscì a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli. Non sembra granché, me ne rendo conto.
Ma quando non hai altro (̷) una libertà del genere rappresenta un universo sconfinato di possibilità. E la scelta che fai, odio o perdono, può diventare la storia della tua vita”
Contenuto rimosso (Lo staff di MacPeer)
Gregory David Roberts, Shantaram, Neri Pozza,
Posted: Tue Jan 26, 2010 3:29 am
by Peterpan
Maccontento,
a parte l'incipit di per se', che ovviamente e' tratto dal libro, osserviamo purtroppo che anche il resto e' preso pari pari da un altro blog. Passi, se sei tu l'autore, altrimenti per correttezza sarebbe stato opportuno indicare chi ha realmente recensito questo libro. Lascio l'incipit e rimuovo il resto, in attesa di chiarimenti.
Faccio notare inoltre che in genere cerchiamo di mantere l'originalita' dei contributi, ben vengano recensioni e segnalazioni PERSONALI, in cui ci si metta qualcosa di se'...