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Posted: Wed Mar 14, 2007 8:44 am
by meigel
Truzzo wrote:"Sembra che l'invenzione degli scacchi sia legata a un fatto di sangue. Narra infatti una leggenda che quando il gioco fu presentatao per la prima volta a corte il sultano volle premiare l'oscuro inventore esaudendo ogni suo deisderio. Questi chiese per se un compenso apparentemente modesto, di avere cioè tanto grano quanto poteva risultare da una semlice addizione: un chicco sulla prima delle sessantaquatro caselle, due chicci sulla seconda, quattro sulla terza, e così via...."

Paolo Maurensig, La variante di Luneburg
Non conosco il libro di Maurensig, ma la faccenda della scacchiera e il riso si, e mi lascia stordito ogni volta che ci penso :-o ...

Truzzo wrote:Ce ne sarebbero molti altri che, al solo ricordo, solleticano sensazioni ed episodi a me cari. Proprio come è successo leggendo alcuni dei titoli citati in questo topic.
Grazie delle segnalazioni... a presto, allora! :)

Posted: Wed Mar 14, 2007 8:54 am
by Truzzo
Maigel,
ti assicuro che se leggi La variante ne rimarrai rapito.

Di Maurensig, probabilmente conoscerai "Canone Inverso", altro bel libro, da cui è stato tratto un discreto film.

Posted: Sun Aug 26, 2007 11:15 am
by gabod3
Da una richiesta pervenuta in chat di Mac Peer (ma la cosa non tragga in inganno, si è trattato di una chat semi-seria...), ecco l'incipit di Doppio sogno di Arthur Schnitzler:

"Ventiquattro schiavi mori spingevano remando la sfarzosa galera che doveva portare il principe Amgiad al palazzo del califfo. Ma il principe, avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato in coperta, sotto l'azzurro cupo del cielo notturno disseminato di stelle e il suo sguardo...".
La piccola aveva letto fin lì ad alta voce; ora, quasi all'improvviso, le si chiusero gli occhi. I genitori si guardarono sorridendo, Fridolin si chinò su di lei, le baciò i capelli biondi e chiuse il libro che si trovava sulla tavola non ancora sparecchiata. La bambina lo guardò come sorpresa.

Posted: Sun Aug 26, 2007 11:18 am
by avrobay
gabod3 wrote:Da una richiesta pervenuta in chat di Mac Peer (ma la cosa non tragga in inganno, si è trattato di una chat semi-seria...), ecco l'incipit di Doppio sogno di Arthur Schnitzler:

"Ventiquattro schiavi mori spingevano remando la sfarzosa galera che doveva portare il principe Amgiad al palazzo del califfo. Ma il principe, avvolto nel suo mantello di porpora, se ne stava solo, sdraiato in coperta, sotto l'azzurro cupo del cielo notturno disseminato di stelle e il suo sguardo...".
La piccola aveva letto fin lì ad alta voce; ora, quasi all'improvviso, le si chiusero gli occhi. I genitori si guardarono sorridendo, Fridolin si chinò su di lei, le baciò i capelli biondi e chiuse il libro che si trovava sulla tavola non ancora sparecchiata. la bambina lo guuardò come sorpresa.
:smt023

Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick era in onda su Canale 5 stasera. Non è un caso vero? E' stato quello lo spunto? :)

Posted: Sun Aug 26, 2007 11:22 am
by Ismene
Sì... Grazie, gab!! :D

Posted: Sun Aug 26, 2007 11:24 am
by gabod3
avrobay wrote:Non è un caso vero? E' stato quello lo spunto? :)
Esatto! :)
E visto che ero l'unico a non essere anche davanti alla TV (oltre che in chat) ho pensato di andare a prendere il libro...

Posted: Thu Oct 18, 2007 12:11 pm
by bigdamy
"Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne…"

Il Vecchio e il Mare - Ernest Hemingway

Posted: Thu Oct 18, 2007 12:14 pm
by bigdamy
Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5,30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare un bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d'uccelli. "Sognava sempre alberi, – mi disse Plácida Linero, sua madre, 27 anni dopo, nel rievocare i particolari di quel lunedì ingrato. – La settimana prima aveva sognato di trovarsi da solo su un aereo di carta stagnola che volava in mezzo ai mandorli senza mai trovare ostacoli", mi disse. Plácida Linero godeva di una ben meritata fama di sicura interprete dei sogni altrui, a patto che glieli raccontassero a digiuno, ma non aveva riscontrato il minimo segno di malaugurio in quei due sogni di suo figlio, né negli altri sogni con alberi che lui le aveva riferito nei giorni che precedettero la sua morte.

Cronaca di una morte annunciata - Gabriel García Márquez

Posted: Wed Feb 27, 2008 12:53 pm
by meigel
Non è stato ancora ricordato il più angosciante degli incipit.


[CENTER]Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si ritrovò trasformato in un enorme insetto[/CENTER]


Vado a nanna, sperando in un risveglio migliore :smt039

Posted: Wed Feb 27, 2008 9:42 pm
by Truzzo
meigel wrote:Non è stato ancora ricordato il più angosciante degli incipit.


[CENTER]Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si ritrovò trasformato in un enorme insetto[/CENTER]


Vado a nanna, sperando in un risveglio migliore :smt039
Brrrr.... :smt038

Meigel, una Metamorfosi ce l'hai già avuta di recente, se non sbaglio. Ne vorresti un'altra? :lol: