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Posted: Thu Jun 04, 2009 12:38 am
by rob
Qualunque cosa succeda di Umberto Ambrosoli, Sironi Editore, 18 euro

È un libro scritto da Umberto Ambrosoli terzogenito di Giorgio Ambrosoli, un "santo laico".
"(...) Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer tra l'11 e il 12 luglio 1979. (...) Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia straordinariamente attuale".

Uomini come Giorgio Ambrosoli mi fanno ancora sperare in un'Italia migliore.

Posted: Thu Jun 04, 2009 1:02 am
by meigel
rob wrote:Uomini come Giorgio Ambrosoli mi fanno ancora sperare in un'Italia migliore.
Come non essere d'accordo. Grazie per la segnalazione :)

Ecco la celebre lettera che Ambrosoli scrisse a sua moglie

"È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di far qualcosa per il Paese"

Posted: Thu Jun 04, 2009 1:54 am
by rob
Grazie per la citazione, meigel.
Un caro saluto.
rob

Posted: Thu Jun 04, 2009 5:02 am
by Luthien
Robl wrote:Uomini come Giorgio Ambrosoli mi fanno ancora sperare in un'Italia migliore.
meigel wrote:Come non essere d'accordo. Grazie per la segnalazione :)
Quoto entrambi.
Sarà davvero interessante leggerlo con un occhio al libro di Stajano: Un eroe borghese; il film, ben fatto, non mi ha dato la stessa emozione.
Grazie Rob
:)

Posted: Wed Jul 29, 2009 3:32 pm
by rob
La fortuna non esiste. Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi di Mario Calabresi, Mondadori, collana Strade Blu, 16,50 euro.

Mario Calabresi, giornalista – figlio di Luigi Calabresi, commissario ucciso a Milano negli anni '70 durante il terrorismo –, racconta le storie – raccolte nel suo viaggio durato due anni in tutta l'America – di persone che sono riuscite a rialzarzi nonostante i durissimi eventi, sia economici sia personali, che hanno distrutto le loro vite.
Come hanno fatto a reagire e a trovare la forza, nonostante il dolore, senza aspettare la fortuna? Qual è il segreto di una nazione e della sua gente di reinventarsi da zero, di darsi una seconda, una terza chance?

Una lettura che consiglio per chi ha deciso di arrendersi e ha perso i sogni o la speranza e si lascia sprofondare nella depressione, subendo gli eventi.

"Non esiste la fortuna, esiste il momento il cui talento incontra l'occasione". (Seneca)

"La differenza tra un disastro e un'avventura è solo la tua attitudine".

"Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi".

Le donne non invecchiano mai

Posted: Tue Oct 13, 2009 9:42 am
by Luthien
Aggiungo una breve riflessione e segnalazione continuando questo topic interessante.

Da mesi ormai in rete si odorano discussioni sull’immaginario dei tempi moderni ed attuali impoverito di contenuti e valori. Le donne sono obbligate a una bella presenza stereotipata, il concetto di seduzione ha raggiunto limiti grotteschi e la cronaca quotidiana lo testimonia abbondantemente. Sul filo di questo pensiero che raccolgo nel mio navigare mi sono imbattuta nel libro 'Le donne non invecchiano mai' di Iaia Caputo. Prezioso regalo di un amico che senza parlarne e all'insaputa dei miei percorsi ha indovinato alcune mie (e non solo) meditazioni.
Che significa invecchiare nell'epoca del mito dell'eterna giovinezza? Occorre ridisegnare la propria identità di donne e il rapporto distorto tra i generi? Ma soprattutto come creare un nuovo immaginario di riferimento?
Sembrano esse stesse domande stereotipate inserite in un argomento vacuo, ma è proprio così?

Posted: Tue Oct 13, 2009 7:50 pm
by Ismene
Grazie Luthien. Davvero interessante. :)

Posted: Wed Mar 24, 2010 9:34 pm
by maccheè
Divagazioni sul tema :
Libri da NON acquistare, ovvero Come impiegare meglio i propri soldi

Ritorno a Ford County. Storie del Mississippi
by Grisham John

Poichè non si vive di solo Dostojevski o Bellow, di tanto in tanto (molto tanto) mi abbandono a letture più 'mondane'.
Questi racconti di Grisham sono stati un po' faticosi da mandar giù. E' evidente che la sua vena si è parecchio prosciugata e pare abbia utilizzato , adattandole come 'storie', vecchi idee per nuovi libri che non hanno e non vedranno mai la luce.
Insomma, sono finiti i tempi de Il socio, o de Il testimone...
A mio modestissimo parere, ovviamente.

Posted: Thu Mar 25, 2010 2:24 am
by Ismene
Grazie, maccheè. Interessante la recensione in negativo. :)

Posted: Thu Mar 25, 2010 2:32 am
by Peterpan
"Trattato di Funambolismo" di Philippe Petit:

Un libro capitato per caso nella mia libreria, un regalo.

L'autore è un funambolo, famoso per camminate sul filo nei luoghi più noti del pianeta (Cascate del Niagara, Le Torri Gemelle, Notre Dame...). E' un vero manuale per il funambolo, nel senso che parla solo e soltanto di questo, ma fra le righe si legge molto di più, serietà e leggerezza nell'affrontare la vita, come la camminata sulla corda. A me è piaciuto molto.