{"id":28902,"date":"2026-05-21T19:04:14","date_gmt":"2026-05-21T19:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/?p=28902"},"modified":"2026-05-21T19:04:27","modified_gmt":"2026-05-21T19:04:27","slug":"i-giovani-cominciano-a-ribellarsi-allintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/i-giovani-cominciano-a-ribellarsi-allintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"I giovani cominciano a ribellarsi all\u2019intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"537\" src=\"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/I-giovani-cominciano-a-ribellarsi-allintelligenza-artificiale.jpg\" alt=\"I giovani cominciano a ribellarsi all\u2019intelligenza artificiale\" class=\"wp-image-28904\" srcset=\"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/I-giovani-cominciano-a-ribellarsi-allintelligenza-artificiale.jpg 900w, https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/I-giovani-cominciano-a-ribellarsi-allintelligenza-artificiale-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/I-giovani-cominciano-a-ribellarsi-allintelligenza-artificiale-768x458.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni ci siamo sentiti ripetere che le nuove generazioni avrebbero accolto l\u2019intelligenza artificiale con entusiasmo naturale, quasi inevitabile. Ragazzi cresciuti dentro gli smartphone, immersi nei social network, abituati alla velocit\u00e0 delle piattaforme digitali: chi meglio di loro avrebbe potuto adattarsi all\u2019era dell\u2019AI?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure qualcosa sta cambiando. E forse pi\u00f9 rapidamente di quanto molti osservatori immaginassero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo trovato particolarmente interessante un articolo pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Linkiesta<\/a> e firmato da Emma Besseghini, perch\u00e9 racconta un fenomeno che raramente emerge nei toni trionfalistici con cui l\u2019intelligenza artificiale viene spesso descritta: la nascita di una vera e propria reazione culturale e generazionale contro l\u2019AI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pezzo parte da alcune scene simboliche avvenute negli Stati Uniti. Durante un discorso di laurea all\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Arizona, l\u2019ex CEO di Google Eric Schmidt viene fischiato dagli studenti dopo aver dichiarato che l\u2019intelligenza artificiale entrer\u00e0 inevitabilmente in ogni professione. Episodio simile all\u2019Universit\u00e0 della Florida Centrale, dove perfino un corso dedicato all\u2019arte generata tramite AI ha provocato proteste e malumori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo mostra bene un punto fondamentale: molti giovani non stanno rifiutando la tecnologia in s\u00e9. La usano. La conoscono. In molti casi la padroneggiano meglio degli adulti. Ma proprio questa familiarit\u00e0 sta facendo emergere paure molto concrete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pi\u00f9 evidente riguarda il lavoro creativo. Studenti che sognano di diventare illustratori, video editor, designer, copywriter o programmatori vedono comparire strumenti capaci di produrre testi, immagini, montaggi e codice in pochi secondi e a costi quasi nulli. Non \u00e8 soltanto la paura di essere \u201csostituiti\u201d: \u00e8 il timore di perdere quella lunga fase di apprendistato fatta di errori, tentativi imperfetti, revisioni e crescita progressiva. In altre parole, il rischio che sparisca proprio il terreno su cui si costruisce una competenza reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto interessante anche il passaggio dedicato alla vita universitaria. Lo studente di Stanford Theo Baker descrive una generazione che ha visto arrivare ChatGPT quasi contemporaneamente all\u2019ingresso nei campus. Nel giro di pochi mesi, racconta, copiare con l\u2019AI \u00e8 diventato normale, al punto che alcuni corsi hanno reintrodotto esami sorvegliati e dichiarazioni obbligatorie del tipo: \u201cNon ho utilizzato ChatGPT\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il testo di Emma Besseghini va oltre il tema scolastico e individua una trasformazione pi\u00f9 ampia: il passaggio dall\u2019entusiasmo all\u2019inquietudine. I dati del sondaggio Gallup citati nell\u2019articolo mostrano che tra i giovani americani stanno diminuendo entusiasmo e fiducia verso l\u2019intelligenza artificiale, mentre cresce la rabbia. Non \u00e8 un dettaglio sociologico secondario. \u00c8 forse il primo segnale di una frattura culturale dentro la generazione che avrebbe dovuto incarnare senza esitazioni il futuro tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il reportage racconta anche le prime forme organizzate di protesta. A Londra, davanti agli uffici di OpenAI, Meta e Google DeepMind, centinaia di manifestanti hanno partecipato a iniziative promosse da gruppi come Pause AI e Pull the Plug. L\u2019obiettivo non \u00e8 distruggere la tecnologia, ma rallentare la corsa incontrollata, chiedere maggiore controllo democratico e porre limiti allo sviluppo dei sistemi pi\u00f9 avanzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Particolarmente inquietante, infine, la parte dedicata al sabotaggio interno nelle aziende. Secondo un report citato nell\u2019articolo, una parte significativa dei lavoratori \u2013 soprattutto appartenenti alla Gen Z \u2013 starebbe ostacolando attivamente l\u2019adozione dell\u2019AI nei luoghi di lavoro. C\u2019\u00e8 chi evita gli strumenti aziendali, chi utilizza software non autorizzati e perfino chi altera volontariamente le proprie performance per dimostrare che l\u2019intelligenza artificiale \u201cnon funziona\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che compare un termine destinato probabilmente a diventare centrale nei prossimi anni: FOBO, <em>Fear Of Becoming Obsolete<\/em>, la paura di diventare obsoleti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 forse proprio questo il punto pi\u00f9 importante dell\u2019intero articolo: l\u2019AI non sta soltanto modificando il lavoro o la produttivit\u00e0. Sta ridefinendo il rapporto delle persone con il proprio valore, con la formazione, con l\u2019identit\u00e0 professionale e persino con il senso dello studio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo abbiamo trovato il pezzo di Emma Besseghini particolarmente interessante e meritevole di attenzione. Non perch\u00e9 offra risposte definitive, ma perch\u00e9 fotografa molto bene un clima culturale che sta emergendo sotto la superficie dell\u2019entusiasmo tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2026\/05\/ia-iovani-studenti-proteste-lavoro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u201cI giovani hanno cominciato a protestare contro l\u2019IA\u201d di Emma Besseghini su Linkiesta<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per anni ci siamo sentiti ripetere che le nuove generazioni avrebbero accolto l\u2019intelligenza artificiale con<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28904,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,8],"tags":[],"class_list":["post-28902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-digitale","category-mac-cultura-digitale-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28902"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28905,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28902\/revisions\/28905"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}