{"id":14169,"date":"2012-11-17T06:45:56","date_gmt":"2012-11-17T05:45:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/?p=14169"},"modified":"2012-11-17T06:45:56","modified_gmt":"2012-11-17T05:45:56","slug":"combattere-lo-spam-e-preservare-la-letteratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/combattere-lo-spam-e-preservare-la-letteratura\/","title":{"rendered":"Combattere lo spam e preservare la letteratura"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.google.com\/recaptcha\" target=\"_blank\">ReCAPTCHA<\/a>\u00a0<\/strong>\u00e8 un servizio, offerto gratuitamente ai siti web, il cui scopo \u00e8 \u00a0lottare contro i bot, quei software automatici che entrano o si iscrivono su forum, blog, portali,&#8230; per pubblicare spam. Lo fa tramite un CAPTCHA (Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart), un programma che \u00e8 in grado di stabilire se l&#8217;utente \u00e8 una persona o un computer, sottoponendogli un&#8217;azione da eseguire, azione che solo un essere umano riesce a portare a buon fine, come riconoscere parole distorte o risolvere quesiti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/immagini-sito\/smallCaptchaSpaceWithRoughAlpha.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14171\" title=\"\" src=\"http:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/immagini-sito\/smallCaptchaSpaceWithRoughAlpha.png\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"155\" \/><\/a><\/p>\n<p>ReCAPTCHA ha per\u00f2 qualcosa di speciale:\u00a0quando\u00a0gli utenti e i lettori dei siti internet che lo hanno implementato\u00a0vogliono pubblicare un commento, un messaggio, effettuare una ricerca, votare in un sondaggio o registrarsi gratuitamente, contribuiscono senza saperlo alla digitalizzazione e quindi alla salvaguardia dei libri antichi e dei vecchi giornali, che non sono sempre ben leggibili e che rischiano il deterioramento. Le parole distorte proposte da ReCAPTCHA provengono infatti da opere letterarie che sono state sottoposte a scansione pagina per pagina e poi, per trasformare le immagini in testi ricercabili e archiviabili senza occupare troppo spazio, date in pasto a un software di Riconoscimento Ottico dei Caratteri (OCR), con risultati non sempre positivi. Ecco un esempio:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/immagini-sito\/sample-ocr.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14170\" title=\"\" src=\"http:\/\/www.tuttologia.com\/mac\/immagini-sito\/sample-ocr.png\" alt=\"\" width=\"544\" height=\"108\" \/><\/a><\/p>\n<p>ReCAPTCHA, un progetto sviluppato dalla\u00a0Carnegie Mellon University,\u00a0\u00e8 nato per sfruttare in modo intelligente gli sforzi profusi ogni giorno dagli internauti per decifrare 200&#8217;000 milioni di CAPTCHA. Secondo gli esperti ognuno di noi perde una decina di secondi (io di solito molti di pi\u00f9&#8230;) per riconoscere le parole proposte, ci\u00f2 che fa globalmente 150&#8217;000 ore di lavoro quotidiano fornite gratuitamente.<\/p>\n<p>Come funziona esattamente ReCAPTCHA? Esso cerca le parole che gli OCR non sono riusciti a interpretare e le fa esaminare ai naviganti. Ogni volta vengono presentate due parole, una che l&#8217;OCR non ha capito e una che invece \u00e8 gi\u00e0 stata individuata. Se l&#8217;utente identifica la parola gi\u00e0 nota, il sistema presuppone che anche la seconda sia stata riconosciuta correttamente. Quindi sottopone quest&#8217;ultima ad altri utenti, per confermare l&#8217;esattezza della soluzione data.<\/p>\n<p>In questo momento l&#8217;aiuto \u00a0del servizio viene concesso a\u00a0<a href=\"http:\/\/books.google.com\/\" target=\"_blank\"><strong>Google Books<\/strong><\/a>\u00a0e al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/\" target=\"_blank\"><strong>New York Times<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ReCAPTCHA\u00a0\u00e8 un servizio, offerto gratuitamente ai siti web, il cui scopo \u00e8 \u00a0lottare contro i<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":14179,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,8],"tags":[308,351,550,809,1121,1356,1570,1682,1683,1805],"class_list":["post-14169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mac-news","category-mac-cultura-digitale-news","tag-bot","tag-captcha","tag-digitalizzare","tag-giornali","tag-libri","tag-ocr","tag-recaptcha","tag-scanner","tag-scansione","tag-spam"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14169"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14169\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tuttologia.com\/mac-blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}